Il bando pubblico per gli assessori: competente, onesto e meglio se pentastellato
PORTO TORRES. Il bando pubblico, cioè un reclumento a botte di curriculum aperto a tutta la cittadinanza, alla fine si è rivelato un buon proposito irrealizzabile. Alla prima selezione si erano...
PORTO TORRES. Il bando pubblico, cioè un reclumento a botte di curriculum aperto a tutta la cittadinanza, alla fine si è rivelato un buon proposito irrealizzabile. Alla prima selezione si erano presentati solo 11 candidati, mentre alla successiva proroga le buste chiuse sono diventate un’ottantina. A questo punto è entrata in gioco una commissione giudicatrice formata da cinque attivisti del Movimento 5 Stelle, e da altri cinque cittadini che si erano offerti per tempo di far parte della giuria. La linea guida doveva essere quella di abbracciare il più possibile la comunità, attingendo dalla società civile le migliori competenze. Ma poi tradurre questa ispirazione nella pratica è altra faccenda. Alla fine la selezione non si è discostata tanto dalle modalità di reclumento degli altri partiti. E cioè si dà una corsia preferenziale a chi si conosce, o meglio a quelli che hanno contribuito attivamente alla campagna elettorale e alla elaborazione del progetto. Quindi il vice sindaco è uomo di fiducia di Wheeler, e altri due assessori sono degli attivisti pentastellati. Le due nomine esterne sono due donne che il sindaco non aveva mai visto e nè conosciuto. «La prima è Antonella Palmas – dice Wheeler – e l’altra è una professoressa di Sassari, mi pare si chiami Cristiana Biancu... anzi pardon, Cristina». (lu.so.)
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