La Nuova Sardegna

Sassari

Paci: settanta milioni per l’Area vasta

di Giovanni Bua
Paci: settanta milioni per l’Area vasta

L’assessore regionale presenta la “programmazione territoriale”. In città arriveranno 15 milioni per il centro storico

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SASSARI. Un’idea di sviluppo integrata, che parta dal basso e arrivi in Regione, portandosi dietro l’elenco di priorità che ogni territorio dichiara di avere. È prima di tutto un approccio filosofico quello che l’assessore regionale alla Programmazione Raffaele Paci sta portando in giro per l’Isola. Condito da un bel po’ di risorse. Per discutere delle quali ieri a palazzo Ducale si sono seduti intorno a un tavolo tutti i sindaci dell’area vasta: il padrone di casa Nicola Sanna con l’assessora comunale alla Programmazione Monica Spanedda, poi Franco Cuccureddu di Castelsardo, Sean Wheeler di Porto Torres, Antonio Diana di Stintino, Giuseppe Morghen di Sorso, Mario Bruno di Alghero e Roberto Desini di Sennori. Che si troveranno in cassa 55 milioni da utilizzare per gli interventi previsti nelle aree industriali, per le bonifiche e la viabilità e aiuti alle imprese, per il progetto iscol@.

Interventi territoriali. A questi si aggiungono 15 milioni per l’area urbana di Sassari, dedicati interventi territoriali integrati che puntano alla rivalutazione socio economica del quartiere di San Donato, e centro storico basso, con progetti per l’ex mercato civico, la realizzazione di un percorso museale dei Candelieri e l’incentivo all’insediamento di botteghe artigiane. E ancora un recupero del patrimonio edilizio e un progetto sociale per l’integrazione tra le diverse etnie che vivono all’interno del centro storico.

L’area vasta. Un intreccio di progetti, e fonti di finanziamento, che ben rende l’idea del tema portante dell’incontro di ieri, con assessore regionale e sindaci che, dopo il primo faccia a faccia, hanno incontrato i consiglieri regionali e i rappresentanti delle associazioni di categoria e della realtà economica del territorio. «Si tratta di sviluppare su due livelli un documento di lavoro - ha detto il sindaco di Sassari Nicola Sanna - da una parte un protocollo di intesa istituzionale tra il Nord Sardegna e la Regione e dall’altra il bando per lo sviluppo delle iniziative economiche locali. Nelle settimane scorse abbiamo lavorato con i comuni dell’area vasta per recuperare una programmazione nutrita di interventi, alcuni già finanziati, altri incorso e altri ancora devono trovare una copertura. Oggi faremo una ricognizione e una esposizione di un lavoro che vedrà la Regione come attore principale nel garantire, nell’ambito delle linee di programmazione e di finanziamento, il concretizzarsi di alcune priorità considerate strategiche: l’infrastrutturazione dei trasporti, quindi i servizi e il sostegno alla rete delle imprese. Un lavoro di concertazione, sicuramente utile, necessario a un confronto continuo».

Programmazione unitaria. «Quello di oggi - ha detto Paci - fa parte di una serie di incontri che stiamo facendo con i territori sulla programmazione territoriale. Abbiamo lanciato nei mesi scorsi l’idea di una programmazione unitaria che deve avere, poi, una programmazione territoriale. Quindi abbiamo lanciato un bando per la manifestazione di interessi, chiedendo di discutere insieme l’idea di sviluppo che essi hanno. Il tutto con il coinvolgimento delle imprese. Perché - ha aggiunto ancora - lo sviluppo passa attraverso una ripresa degli investimenti e dell’occupazione. Discuteremo insieme alle istituzioni locali e al partenariato quali sono le linee dello sviluppo. Gli interventi infrastrutturali spaziano da quelli previsti per le aree industriali a quelli specifici per le bonifiche e per la viabilità. Quindi un intervento importante per un’area che rappresenta un pezzo rilevantissimo dello sviluppo strategico della Sardegna, seconda grande area urbana della nostra isola».

Obiettivo unità. Sull’area vasta si è soffermato anche il sindaco Nicola Sanna che ha posto l’accento sull’elemento caratterizzante di questi anni nell’ambito della programmazione territoriale: l’unità dei sette comuni dell’area vasta. «Che ambisce - ha detto -, e ci sono già forti consensi, ad allargarsi sino a un contesto che può arrivare a tutto il Nord Sardegna».

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