Pagare i tributi con il “baratto”
I tre consiglieri comunali propongono il “patto col cittadino”
SASSARI. I consiglieri comunali M5S chiedono di rendere esecutivo a Sassari il «baratto amministrativo» introdotto l’anno scorso da una legge statale, che consentirebbe ai cittadini di tramutare importi tributari dovuti all’amministrazione con servizi alla collettività: attività come pulizia delle spiagge, manutenzione ordinaria, pulizia e vigilanza parchi, giardini, aiuole o luogo pubblici, assistenza alle scolaresche o, più in generale, iniziative di valorizzazione di una zona della città.
«Il sistema di calcolo del valore economico delle ore di lavoro svolte potrà essere attuato in funzione del tipo di incarico e del costo orario del dipendente pubblico impegnato nella medesima mansione», propongono il consiglieri Maurilio Murru, Desirè Manca e Sofia Fiorillo in una mozione sul «patto col cittadino», depositata in consiglio comunale, per sollecitare l’adozione di un regolamento che renda effettivo il «baratto amministrativo», in funzione anticrisi per le famiglie in difficolta.
L’articolo 24 della legge 164 del 2014 consente ai Comuni di concedere riduzioni o esenzioni di tributi propri, per un periodo limitato, in base al tipo di attività gratuita proposta da cittadini singoli o associati. I benefici vanno concessi in via prioritaria a comunità di cittadini «costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute».
Il Comune, secondo M5S, dovrebbe valutare la copertura finanziaria dell’eventuale mancato gettito e fissare un limite di spesa, stabilire i criteri di selezione dei beneficiari del baratto amministrativo».
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