La Nuova Sardegna

Sassari

La motovedetta CP 291 parte oggi per Lampedusa

di Gavino Masia
La motovedetta CP 291 parte oggi per Lampedusa

Porto Torres, l’equipaggio contribuirà al controllo dei flussi migratori La missione, al comando del luogotenente Chessa, durerà fino a settembre

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PORTO TORRES. Partirà oggi alle prime luci dell’alba, al termine di una sobria cerimonia di commiato, la motovedetta CP 291 della Capitaneria di porto che raggiungerà lo scalo di Lampedusa per contribuire al controllo dei flussi migratori clandestini del Mediterraneo.

La missione dell’equipaggio – al comando del luogotenente Carlo Chessa – andrà avanti fino a metà settembre seguendo il comando della settima squadriglia della Guardia costiera nell’ambito dell’operazione “Triton” finanziata dall’Unione Europea. Oltre al comandante dell’unità, altri otto membri lasceranno a casa le loro famiglie per oltre due mesi per dare supporto alle altre unità navali e al personale della Guardia costiera impegnati sia a vigilare sulle frontiere sia nell’attività di ricerca e soccorso dei migranti. Tutti i militari in missione, prima di lasciare lo scalo marittimo turritano, riceveranno manifestazioni di saluto a nome di tutto il personale militare e civile della Capitaneria, con l’augurio di buon lavoro in previsione della difficile attività che attende l’equipaggio nel canale di Sicilia.

La motovedetta CP 291 è un pattugliatore d’altura di concezione moderna, lungo 25 metri, capace di un’autonomia di quasi mille miglia marine e dotato dei più moderni e sofisticati sistemi radar di scoperta navale per l’impiego ad ampio raggio nei teatri operativi nazionale ed esteri. Le sue caratteristiche tecniche, infatti, lo rendono particolarmente adatto all’attività operativa proprio per il controllo dei flussi migratori, e nello specifico il controllo delle acque territoriali a 30 miglia dalle coste italiane.

La partenza della motovedetta assume inoltre un significato importante anche in considerazione della ricorrenza del 150° anniversario di istituzione delle Capitanerie di porto – il 20 luglio – perché dà valenza alla professionalità e alla competenza dei militari della locale Guardia costiera.

Il luogotenente Carlo Chessa, 55 anni di Sassari, ha conseguito il diploma all’Istituto tecnico Nautico “Mario Paglietti”: il suo arruolamento in marina nel 1981, subito dopo la maturità, con una lunga carriera – comprese esperienze in Albania e nei paesi Balcani – culminata negli ultimi anni con il comando e la direzione dell’unità navale della Guardia costiera. La motovedetta dopo aver mollato gli ormeggi, secondo un rituale del codice marinaresco, sarà scortata fuori dal porto dalle altre unità dislocate nella Capitaneria di porto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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