La Nuova Sardegna

Sassari

Li rimprovera mentre fanno pipì, pestato

di Nadia Cossu
Li rimprovera mentre fanno pipì, pestato

Picchiato da 2 giovani, era insieme alla fidanzata: «Ho solo detto che non potevano sporcare». Denuncia ai carabinieri

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SASSARI. Rientrava a piedi a casa con la fidanzata dopo una serata trascorsa insieme agli amici; il giorno dopo si è ritrovato in ospedale con il volto tumefatto e sette giorni di prognosi.

Era l’una del mattino di domenica e i due camminavano e chiacchieravano tranquilli respirando un po’ di aria fresca tra via Cetti e piazza Tola. E proprio qui la coppia – che nel centro storico ci abita e quotidianamente si ritrova ad assistere a scene di questo tipo – intravede due persone che senza troppo pudore fanno pipì in mezzo alla stradina, davanti all’ingresso delle case. Un andazzo che da tempo crea comprensibilmente non pochi problemi ai residenti del centro storico, costretti a sopportare cattivi odori sotto le finestre di casa e a dover ogni giorno rimediare con secchi e acqua agli “eccessi” altrui. Per questo l’uomo, un 45enne sassarese, fa notare ai due (sui 25 anni di età) che stanno facendo qualcosa di non proprio decoroso, oltretutto senza nemmeno nascondersi, «tanto che quasi dovevamo chiedere permesso per poter passare», racconta la vittima. Che aggiunge: «Siccome non erano intenzionati a spostarsi, tantomeno a chiedere scusa, ho detto loro che li avrei filmati col telefonino e li avrei denunciati».

È bastato pronunciare quella frase per vedere il suo cellulare volare e un secondo dopo ritrovarsi con la testa contro il muro, con la faccia piena di sangue e con un senso di smarrimento improvviso che lo ha fatto cadere a terra. «Ho sbattuto forte la testa, per questo sono caduto, la mia fidanzata impaurita e sotto choc mi ha aiutato a rialzarmi e ha chiamato la polizia. Quel giovane allora ha cominciato a insultare e minacciare con frasi del tipo “Quel segno che hai almeno te lo ricorderai per tutta la vita” “la prossima volta ti mando in coma così impari a farti i c...i tuoi”». La polizia nel frattempo non è arrivata: «Ci hanno detto che non avevano pattuglie a disposizione». Per fortuna è finita lì, nel senso che il giovinastro – «ben vestito, molto muscoloso, sicuramente non uno sbandato» – non ha continuato a infierire con le botte contro il 45enne.

Il giorno successivo l’uomo è andato al pronto soccorso dove i medici lo hanno visitato e gli hanno medicato le varie escoriazioni sul volto dimettendolo con sette giorni di prognosi. La tappa successiva è stata la caserma dei carabinieri per sporgere denuncia.

Un episodio molto grave che si inserisce in un quadro generale di violenza che preoccupa i cittadini: negli ultimi mesi le aggressioni in pieno centro si susseguono con una frequenza inaccettabile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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