La Nuova Sardegna

Sassari

La cantina compie 60 anni con le etichette di Maggi

di Salvatore Santoni
La cantina compie 60 anni con le etichette di Maggi

Grande festa per il marchio che riunisce le produzioni di Sorso e Sennori Il manager Baralla: «Puntiamo a conquistare i mercati del Nord Europa»

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SORSO. La cantina Sorso-Sennori compie 60 anni. Per festeggiare l’importante traguardo, lo storico marchio presenta una linea di prodotto impreziosita dalla magia dell’artista sassarese Angelo Maggi. Rinata dalle ceneri della vecchia cantina sociale omonima, la società guidata dall’avvocato Giacomo Baralla oggi custodisce il marchio e la storia passata proiettando l’azienda nel club delle cantine che hanno superato il mezzo secolo di attività. «Vogliamo tenere alto il nome del territorio nella produzione del vino continuando il lavoro già iniziato più di mezzo secolo fa», afferma il manager della società. Il rilancio del marchio passa dalla tradizione, senza alcun orientamento alla grande distribuzione. Non a caso i produttori rivendicano il loro ruolo di artigiani, volti alla ricerca della qualità nel rispetto della tradizione ma senza disdegnare lo sperimentalismo proponendo nuove tecniche. Alcuni esempi sono i vini 13dieci, Albedo, un cannonau lavorato “in bianco” in totale assenza di luce, secondo i principi della coniunctio oppositorum. Tanti i vini di qualità prodotti (l’enologo è Lucien Angei, francesce di origini sarde), che da oggi avranno una nuova e adeguata veste grafica firmata da Angelo Maggi, uno degli artisti sassaresi più conosciuti e apprezzati. «La scelta di questa combineé con Maggi, che convinto del prodotto e dell’idea ha gentilmente offerto le immagini delle sue opere per le relative etichette, è uno spettacolo sia per il palato che per gli occhi», sottolinea Giacomo Baralla. La cantina oggi impegna 5 operai, fino ad arrivare a 20 nel periodo della vendemmia per una produzione di oltre 500mila litri tra bianchi e rossi. Numeri che secondo le stime nel triennio sfioreranno un milione di litri. Parte di questa produzione è destinata al mercato estero, soprattutto nel Nord Europa. «Ma permane il legame con il territorio cui viene offerta la maggior parte della produzione dei vini sfusi», aggiunge l’avvocato. Nella nuova veste grafica della linea “Magica” di Angelo Maggi spiccano i bianchi "Compares" e "Festhamanna", quest’ultimo dedicato alla festa dei Candelieri di Sassari; i rossi "Visiones",“Elisios”: il cagnulari “Donna Vittoria”, prodotto da vigne con una resa di massimo 35 quintali per ettaro; il cannonau “Alikante”; il moscato “Antas” e, infine, il vino bianco dolce “Noli Me Tollere”, dedicato alla Beata Vergine di Sorso. «All’esperienza secolare dei vignaioli della Romangia - conclude l’amministratore - sommiamo la nostra passione e la tecnologia del nostro tempo, connubio che ci garantisce di ottenere vini di qualità».

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