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Sassari, gara per il campus Ersu: deciderà il Tar

di Vincenzo Garofalo
Sassari, gara per il campus Ersu: deciderà il Tar

I vincitori del bando presentano ricorso contro l’annullamento della graduatoria per l’individuazione dell’area edificabile

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SASSARI. Ricorso al Tar contro l’annullamento della graduatoria del bando Ersu per individuare l’area su cui costruire il campus universitario. Dopo avere atteso per otto mesi la ratifica della graduatoria che li vedeva vincitori, gli eredi Satta-Branca e la famiglia Segni, si sono rivolti al Tribunale amministrativo della Sardegna chiedendo l’annullamento della determina dirigenziale con cui il 21 maggio scorso il direttore generale dell’Ersu, Maria Assunta Serra, ha deciso di non aggiudicare il bando per la ricerca dell’area-campus. Un documento che di fatto ha cancellato la relativa graduatoria e ha relegato nel limbo il progetto da 40 milioni di euro per costruire una struttura universitaria con 500 posti letto e tutti i servizi per gli studenti. Soldi che arriverebbero a Sassari per metà con un finanziamento regionale e per l’altra metà attingendo da fondi europei, ma che, in base alla scadenza stabilite dal Cipe (31 dicembre 2015) per l’impegno e l’utilizzo di tali fondi, rischiano di dover essere rispediti al mittente. Sì perché al momento il progetto campus è diventato un’utopia per la città. Su spinta del sindaco l’Ersu ha bloccato ogni procedura e con il silenzio-assenso dell’Università ha sposato la proposta alternativa del primo cittadino: utilizzare il medesimo finanziamento per realizzare tre case dello studente piuttosto che il campus universitario.

La scelta è quindi quella di non costruire il campus nei terreni offerti per 10,72 milioni di euro dalla famiglia Segni e dagli eredi Satta-Branca (fra il Polo bionaturalistico di Piandanna e la sede dell’Agenzia delle entrate), ma di portare avanti l’idea di tre strutture residenziali che dovrebbero sorgere una nella caserma La Marmora in piazza Castello (attuale sede del Comando Brigata Sassari), una nell’ex brefotrofio di via delle Croci, di fronte alla chiesa di San Pietro, struttura ora di proprietà dell’Università, e l’ultima a Piandanna, in un terreno di proprietà dell’Università, proprio di fronte all’orto botanico, all’imbocco della quattro corsie che conduce alla strada provinciale per Ittiri. Il tutto includerebbe anche una nuova sede per il Comando Brigata Sassari da costruire in un’area ancora da individuare. Progetti e accordi che dovrebbero concretizzarsi con il bene placito della Regione entro il 31 dicembre 2015, pena la perdita dei finanziamenti.

Nel ricorso presentato dai vincitori della graduatoria dell’Ersu si chiede anche che i giudici annullino una successiva delibera del Cda dell’ente con cui l’organo politico amministrativo, indica proprio di condividere questi progetti con Comune e Università. Per i ricorrenti le delibere dell’Ersu sono da annullare perché basate su motivazioni illegittime, e perché l’intera procedura è viziata da ritardi e inadempimenti dell’ente regionale di Sassari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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