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Sassari

I lavoratori di Asl e Aou: «Qual è il nostro futuro?»

I lavoratori di Asl e Aou: «Qual è il nostro futuro?»

Ieri mattina un’affollata assemblea con i sette sindacati di categoria e le Rsu Indetto lo stato di agitazione e chiesto un incontro urgente ai vertici della Sanità

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SASSARI. La proclamazione dello stato di agitazione e la richiesta di un incontro urgente ai commissari e dirigenti della sanità sassarese. Sono le decisioni scaturite ieri mattina dall'assemblea generale delle lavoratrici e lavoratori delle due aziende sanitarie, Asl e Aou, indetta congiuntamente dalle Segreterie territoriali e le Rsu.

I lavori sono stati aperti dalle Rappresentanze sindacali e dai segretari delle sette organizzazioni sindacali territoriali, che hanno comunicato, a una sala gremita di lavoratori, quelle che sono le rivendicazioni e istanze che da mesi vengono rappresentate ai due commissari straordinari e ai loro staff, in ordine alle quali si chiede l'apertura di un confronto reale e costruttivo che da un lato renda partecipi e protagoniste le rappresentanze sindacali nell'ambito del progetto di scorporo e incorporazione dell'Ospedale civile Santissima Annunziata all'Azienda ospedaliero universitaria, dall'altro si proceda ad attivare la contrattazione decentrata, ferma da otto mesi, per dare applicazione a una serie di istituti contrattuali (normativi ed economici) oggi non riconosciuti.

In particolare, l'assemblea contesta il blocco della contrattazione sul passaggio di fascia economica superiore da gennaio 2015, sull'erogazione della produttività 2014, sul debito/credito orario che sarebbe dovuto confluire in una banca ore, sulle procedure di mobilità e trasferimento e sulle politiche di governo del personale. A questo proposito, la discussione ha esaminato l'emergenza organizzativa dovuta alla storica carenza di personale sanitario (infermieri e operatori socio sanitari), fenomeno che sembra sia ormai diffuso nei tre distretti e nelle unità operative. Una condizione per cui il personale - è stato ribadito ieri a più riprese - è costretto a barcamenarsi per garantire un'adeguata assistenza, tra le numerose barelle in sosta nei corridoi delle unità operative. Tanto più, spesso costretto al lavoro straordinario e magari a saltare i riposi settimanali.

Numerosi sono stati gli interventi degli operatori che hanno manifestato la loro preoccupazione sul possibile deterioramento della qualità dell'assistenza «a causa di un governo delle risorse umane inadeguato e privo di alcuna programmazione - è stato detto - che consenta di intercettare e prevenire le criticità segnalate in più occasioni e denunciate all'opinione pubblica».

Timori che hanno posto l’interrogativo su «quale futuro ci aspetta?» Pertanto, su mandato unanime dell'assemblea, i segretari delle sette organizzazioni sindacali e le due Rsu (Asl e Aou) oltre a proclamare lo stato di agitazione, hanno chiesto la convocazione di un tavolo sindacale entro i prossimi dieci giorni per un confronto reale su tutti i temi affrontati . In caso contrario, è stata già annunciata una manifestazione di protesta in piazza d’Italia davanti alla Prefettura. Al prefetto i sindacati con l’assemblea intendono chiedere un intervento nei confronti dei due commissari straordinari utile a ristabilire corrette relazioni sindacali, «così da garantire i diritti sacrosanti dei lavoratori - è stato rimarcato - e contestualmente adoperarci per assicurare una modello di sanità che risponda a quelle che sono le attesa dei cittadini».

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