La Nuova Sardegna

Sassari

Finti agenti di commercio denunciati per truffa

di Nadia Cossu
Finti agenti di commercio denunciati per truffa

Vendevano auto usate attraverso Facebook ma poi non le consegnavano I clienti caduti nella trappola hanno versato acconti per decine di migliaia di euro

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SASSARI. Alcuni vivevano l’attesa con la stessa emozione di un bambino al quale sta per essere consegnata davanti al negozio la sua prima bicicletta.

In questo caso si tratta però di adulti, almeno una decina, che in qualche occasione hanno aspettato a lungo – davanti alla banchina di attracco dei traghetti in arrivo dalla penisola – che si materializzasse la macchina dei loro sogni. Quella che avevano “ordinato” da due agenti di commercio (così si almeno si spacciavano) che avevano fatto credere loro di avere ottimi contatti nel settore delle auto usate di grossi marchi del mercato tedesco.

Gli ignari clienti versavano un acconto da tre, quattromila euro, una sorta di garanzia che i venditori chiedevano prima dell’arrivo delle auto di lusso. Risparmi racimolati con fatica, in alcuni casi, ma che nell’ottica degli acquirenti erano ben spesi.

Peccato che poi le macchine restassero una mera illusione e l’attesa al porto finisse per rivelarsi vana.

Ma gli agenti della squadra mobile di Sassari – coordinati dalla dirigente Bibiana Pala – dopo indagini accurate che hanno richiesto un lavoro duro e assiduo, hanno accertato che i due agenti di commercio in realtà erano dei truffatori e che si erano impossessati di somme di denaro – sia in contanti che in assegni – per alcune decine di migliaia di euro, versate come acconto dai clienti caduti nella trappola. I due, L.F. di 42 anni e C.O. di 29, entrambi sassaresi, sono stati denunciati “in stato di libertà” per i reati di truffa aggravata e continuata.

L’imbroglio avveniva in questo modo: i due avevano realizzato sul profilo Facebook una sorta di bacheca virtuale nella quale, proponendosi agenti di commercio, facevano credere ai potenziali clienti di essere esperti del settore auto e proponevano loro ottimi affari. Fornivano alle persone interessate informazioni dettagliate sui veicoli da acquistare ma rinviavano di volta in volta la consegna delle auto con giustificazioni che facevano riferimento a lungaggini burocratiche. La polizia ha appurato che in qualche episodio al cliente è stato dato appuntamento nella banchina di attracco delle navi in attesa di un’auto che doveva arrivare a bordo o su una bisarca. La verità è che nessuna delle macchine vendute è stata mai consegnata al cliente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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