Stop al centro intermodale la Strabag fugge dall’Isola
La ditta austriaca che si era aggiudicata i lavori licenzia gli ultimi 16 dipendenti Sanna: «Hanno detto che non sono più interessati, ma noi andiamo avanti»
SASSARI. La Strabag Spa, azienda austriaca con sede anche a Cagliari che si era aggiudicata la gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori del centro intermodale, licenzia gli ultimi 16 dipendenti e lascia l’Isola, facendo chiaramente intendere di non essere più interessata ai lavori nell’area di via XXV Aprile. A confermare la notizia, dopo le anticipazioni dei giorni scorsi dei sindacati e del consigliere regionale Michele Azara, il sindaco di Sassari Nicola Sanna. «All’indomani dalla sottoscrizione dell’accordo tra Regione, Comune e Arst che ha visto il Comune di Sassari diventare stazione appaltante e subentrare all’Arst – spiega – abbiamo ha più volte richiesto alla Strabag spa di dare corso all’esecuzione del contratto. A tali richieste la società ha dato riscontro negativo e ha dichiarato di non avere più interesse a portare avanti il contratto stipulato in precedenza con l’Arst».
Un no che non ferma il complesso iter. Con il Comune che parte con il piano di caraterizzazione dell’area di via XXV Aprile per poi procedere alle bonifiche da idrocarburi (nell’area sorgeva il vecchio gazometro, con i suoi depositi), per il quale la regione, dopo aver sospeso i lavori appena inziati nel 2009, stanziò ulteriori tre milioni. «Il centro intermodale di via XXV Aprile è fondamentale e prioritario per il nostro territorio e per questo stiamo affidando l’adeguamento del piano di caratterizzazione dell’area – spiega Sanna –. Sarà avviata successivamente la gara per la procedura relativa all’avvio delle bonifiche". Lo afferma il sindaco di Sassari Nicola Sanna che interviene sulla questione del centro intermodale. Quest’opera è importante perché, siamo convinti, consentirà lo scambio tra le diverse modalità di trasporto, privato, pubblico su gomma, pubblico su rotaia sia urbano con la metropolitana di superficie, che interurbano, con le ferrovie di Stato e regionali».
Da capire ora se la “fuga” della Starbag avrà ripercussioni sull’avvio dei lavori.
«Se l'azienda aggiudicatrice abbandona il campo dove si gioca una partita da quasi 30 milioni – attacca il consigliere regionale di Sardegna Vera Michele Azara, che sul tema ha presentato un’interpellanza in Regione – le cose si mettono veramente male. Forse la paralisi decennale ha fatto emergere la totale incompatibilità tra i tempi austriaci e quelli sardi necessari per la realizzazione di un'opera pubblica. In un territorio come il sassarese, dilaniato dalla disoccupazione, dalla crescita delle povertà e delle tensioni sociali, non possiamo permettere che si giochi così sulla pelle delle persone- per il consigliere di Sardegna Vera la realizzazione del centro intermodale assume un'importanza e un significato di enorme portata per la città di Sassari ed il suo territorio, sia per i benefici che deriveranno all’intero sistema dei trasporti e dei flussi di traffico, che in termini economici ed occupazionali, tanto più in una fase di crisi drammatica e dolorosa come quella che stiamo vivendo da troppo tempo. Pertanto, nell’interpellanza si chiede al Presidente della Regione di farsi immediatamente carico della situazione, convocando tutte le parti in causa, assessore ai trasporti, Arst, amministrazione comunale, perché si concordi una soluzione, che consideri le varianti ormai ineluttabili, tracciando in tempi rapidi il percorso realizzativo con la calendarizzazione delle opere ed in tempi altrettanto rapidi si dia l’avvio ai lavori».
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