Chilivani Ambiente, compensi dimezzati e cambio dei vertici
Il sassarese Sebastiano Bussu nominato nuovo presidente Intanto il Cda dell’azienda passa da cinque a tre consiglieri
OZIERI. Non è solo nominale il cambiamento attuato ai vertici della partecipata Chilivani Ambiente Spa, società che si occupa, tra le altre cose, della gestione della discarica di Coldianu, la cui presidenza è stata affidata ieri al manager di Sassari Sebastiano Bussu. Il nuovo cda, infatti, non solo ha visto un rinnovamento dei volti ma ha subito anche un mutamento sostanziale passando da cinque a tre componenti e riducendo di più del 50 per cento il costo dei relativi compensi. Una piccola rivoluzione che, come spiega Franco Figus, commissario straordinario della Zir di Chilivani (azionista di maggioranza della società) e ora anche vice presidente di Chilivani Ambiente, è stata dettata dalla necessità di contenere i costi per aiutare la società a uscire da quella crisi che, come si ricorderà, nel mese di aprile aveva portato alla cassa integrazione parziale buona parte dei dipendenti. Un crisi dettata soprattutto al drastico calo della mole dei conferimenti in discarica, che ha avuto pesanti ripercussioni su bilancio di una Spa che pure negli anni scorsi aveva affrontato importanti investimenti per ampliare la struttura e per crearvi un impianto di cogenerazione. Il consorzio Zir di Chilivani, che detiene la maggioranza di parte pubblica della società (mentre quella privata è detenuta dalla Ecoserdiana Spa, che nel Cda ha riconfermato l’amministratore delegato Raffaele Garau), ha quindi deciso di prendere in mano la situazione e con l’accordo della parte privata ha tagliato il numero dei consiglieri e ha ridotto i compensi da circa 220mila a 100 mila euro. Una riduzione di più della metà, che quindi non deriva solo dalla diminuzione del numero dei componenti ma anche dal tagli ai compensi dei singoli. «La nostra volontà - ha detto ancora Figus, che da vicepresidente potrà seguire più da vicino la situazione - è quella di rimettere a posto la società, soprattutto nell’interesse del territorio, e di annullare la cassa integrazione. Per quest’ultimo obiettivo stiamo già predisponendo un piano per ricollocare al più presto i lavoratori e per accompagnare alla pensione coloro che sono vicini a quel traguardo».
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