Bonorva, anno record per la Latteria sociale
L’utile netto finale della cooperativa permetterà di saldare i soci con 1,35 euro per ogni litro conferito
BONORVA. Nei giorni scorsi l’assemblea dei soci della Latteria sociale cooperativa ha ratificato, con comprensibile soddisfazione, l’eccezionale risultato scaturito dal rendiconto economico dell’esercizio 2014. L’utile netto finale di 1. 435 euro al litro, con una capitalizzazione a riserva di 8,5 centesimi di euro, consente, infatti, di saldare il socio con 1,35 euro nette per litro di latte conferito. Un risultato di spicco, più alto di quello ottenuto in tutto il panorama lattiero caseario sardo, sia a livello cooperativistico che industriale, dato dalla lavorazione di 6.219 quintali di formaggio pecorino romano, con la trasformazione di 3.685.606 litri di latte ovino, dei quali 2.641.746 litri conferiti dai 130 allevatori soci e 1.043.860 acquistati da un’altra ottantina di allevatori non soci ha rappresentato il 100 per cento della produzione che, per circa il 50 per cento, è stata esportata e, negli ultimi anni, ha conosciuto un’importante lievitazione nei prezzi.
«Una specializzazione produttiva, in passato quasi obbligata e determinata da vincoli tecnologici e finanziari che impediva l’ampliamento del portafoglio prodotti - ha osservato il relatore - e che, nel lungo periodo, si è rivelata una scelta vincente, anche perché il livello di eccellenza qualitativa raggiunto dal pecorino romano della Latteria Sociale Cooperativa di Bonorva fa sì che si collochi tra i migliori prodotti in Sardegna».
Sembrano lontani, e sono passati solo pochi anni, i tempi in cui la crisi del settore aveva creato scoramento e sfiducia in tanti soci che avevano preferito abbandonare la cooperativa per conferire il latte ad altre realtà.
Oggi la latteria sociale, una delle più antiche e importanti realtà economiche del paese, dove opera, con grande impegno e apprezzabili risultati, fin dal lontano 1916, assicura lavoro a una ventina di dipendenti e può essere considerata a ragione una splendida realtà commerciale e industriale che ben si cala nel difficile mondo agropastorale.
«Possiamo dire che stiamo uscendo da una situazione buia e difficile, ha osservato il presidente Marino Mura, e abbiamo ripreso a operare nella direzione più giusta». I risultati raggiunti serviranno da stimolo anche per l’ingresso di nuovi soci e potrebbero consentire alla latteria di coronare il sogno, non più nascosto, di lavorare almeno sei milioni di litri di latte l’anno. Un punto d’arrivo fondamentale per l’ulteriore crescita operativa e strutturale dell’azienda.
Emidio Muroni
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