Da 19 mesi senza assegno di mobilità
I 141 dipendenti a reddito zero sono alla disperazione: ammortizzatori sociali approvati a giugno ma bloccati all’Inps
SASSARI. Da 19 mesi non percepiscono l’indennità di mobilità e la situazione di diverse famiglie è ormai a livelli di guardia, tanto che lavoratori e sindacati si preparano a clamorose iniziative di protesta che riguarderanno, in particolare, l’Inps di Sassari, dove pare la pratica per la gestione degli ammortizzatori sociali si sia inspiegabilmente bloccata.
É la triste storia dei 141 lavoratori della Electa, una società di intermediazione finanziaria che a Sassari ha avuto - fino al 2009, quando si è interrotta l’attività ed è cominciato il calvario con l’avvio della cassa integrazione - oltre 260 dipendenti. Da allora le cose non sono andate per niente bene e dopo l’ultimo assegno (dicembre 2013) gli ammortizzatori sociali sono stati congelati. Le segreterie territoriali della Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil si preparano ora a rilanciare con decisione una vertenza per tutelare gli ex lavoratori del call center che per anni hanno avuto la convinzione di essere parte di una delle aziende private più importanti del Sassarese.
La mobilità. I sindacati hanno confermato ieri che «l’Inps di Sassari non ha ancora iniziato a lavorare le pratiche di mobilità in deroga per i 141 lavoratori, e questo nonostante vi sia un decreto ministeriale approvato con pagamento diretto, e i fondi siano stati stanziati esclusivamente per quella tipologia di mobilità. Le risorse, però, restano ferme all’Inps fino a quando non si deciderà di dare il via libera ai pagamenti».
19 mesi. La lunga attesa va avanti dal mese di dicembre del 2013, quando c’è stato l’ultimo segnale concreto con l’erogazione della cassa integrazione. Il 3 giugno 2015 è stato finalmente emesso il decreto di mobilità in deroga per l’anno 2014 per tutti gli ex lavoratori della società Electa SpA, siglato al ministero del Lavoro dalle organizzazioni sindacali di categoria Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil. Finora, però, i lavoratori non hanno ricevuto le indennità stabilite.
Reddito zero. Dopo quasi un anno e mezzo di reddito zero, i 141 lavoratori non hanno ancora beneficiato dei sussidi di mobilità, e questo nonostante il pagamento sia stato autorizzato da più di un mese e quindi non esistano (almeno apparentemente) ostacoli. La situazione di molte famiglie è particolarmente critica e la storia rischia di trascinarsi su livelli di forte drammaticità.
Isolati. Le organizzazioni sindacali hanno denunciato ieri che «i lavoratori ex Electa di sassari sonogli unici a non avere ancora percepito neppure un centesimo, al contrario dei colleghi di Milano e Nuoro, dove invece le situazioni sono state regolarmente evase dalle sedi Inps di competenza».
Situazioni gravi. La situazione è precipitata in questi giorni. I lavoratori ex Electa e le loro famiglie non sanno più che fare e hanno deciso di tornare in piazza. Lo faranno da subito per rivendicare un diritto inseguito per mesi, e una volta ottenuto rimasto imbrigliato tra le maglie di una burocrazia che non tiene conto della vita delle persone, delle criticità di tutti i giorni e dei drammi che ogni famiglia si porta dietro.
Da quando è cominciata la crisi - la cassa integrazione era stata firmata per la prima volta il 17 aprile del 2009 - annunciata da ritardi negli stipendi e arretrati bloccati, la vertenza dei lavoratori ex Electa è andata avanti tra speranze e delusioni. Il piano di ristrutturazione non è mai arrivato e l’opportunità di tornare al lavoro è svanita per sempre.
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