La Nuova Sardegna

Sassari

Crollo alla Rotonda di Platamona, l'inchiesta della Procura si allarga all’intera spiaggia

Il sopralluogo del pm Greco (a destra) con il capo della squadra mobile Pala e i vigili del fuoco
◗
Il sopralluogo del pm Greco (a destra) con il capo della squadra mobile Pala e i vigili del fuoco

Sassari, l’accertamento delle responsabilità: disposte verifiche sugli interventi di manutenzione. Una task force con vigili del fuoco, polizia e Protezione civile

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Quanti sono i muri di contenimento costruiti sopra gli arenili, gli edifici dimenticati a marcire in riva al mare, le opere pubbliche nei litorali dove si può rischiare la vita nel nord della Sardegna? Lo accerterà la Procura della Repubblica di Sassari che ha deciso di fare ciò che fino ad oggi non è stato fatto dalle amministrazioni comunali i cui territori si affacciano sul mare.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:regione:1.11819345:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/regione/2015/07/22/news/crollo-alla-rotonda-7-feriti-1.11819345]]

Monitorare la situazione e fare una mappa aggiornata del nord Sardegna che crolla. Solo che, al contrario degli accertamenti amministrativi, il monitoraggio compiuto dalla magistratura si concluderà con delle contestazioni. Accadrà se saranno verificate delle responsabilità omissive da parte degli amministratori locali e degli uffici tecnici competenti.

L’inchiesta. Ancora ai nastri di partenza, sarà coordinata dal procuratore capo reggente Paolo Piras che ha deciso di allargare il fronte delle indagini dopo il crollo del muro di contenimento della Rotonda di Platamona che martedì 21 ha travolto sette ragazzi. L’indagine sulla tragedia sfiorata nella spiaggia dei sassaresi si allarga quindi alle situazioni di pericolo in tutto il litorale di competenza della Procura.

La magistratura vuole fare chiarezza sulle eventuali omissioni che hanno determinato il crollo del muro perimetrale, ma adesso intende anche accertare se e come le leggi sulla manutenzione delle opere pubbliche vengono applicate nel litorale. In tutto il litorale.

Le verifiche. Paolo Piras segue fin dal primo momento con molta attenzione l’inchiesta, ancora senza indagati, del sostituto procuratore Emanuela Greco sul crollo alla Rotonda. Mentre il sostituto procuratore e la polizia giudiziaria (le indagini sono state affidate alla squadra mobile di Sassari) continuano a raccogliere documenti ed elementi per ricostruire ciò che è accaduto martedì a Platamona, il procuratore reggente ha esteso il campo di azione e anche l’oggetto dell’attenzione.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:regione:1.11833710:Video:https://video.gelocal.it/lanuovasardegna/locale/tragedia-sfiorata-a-platamona-la-procura-sequestra-l-area-del-crollo/44205/44319]]

Non si sa se quella coordinata da Piras sarà una tranche della inchiesta sul crollo alla Rotonda, oppure il primo capitolo del libro nero sui litorali del sassarese. Una storia perfettamente aggiornata con la mappatura del territorio, la individuazione dei punti critici, la ricerca degli eventuali responsabili non tanto del degrado quanto dei mancati interventi.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:sassari:cronaca:1.11822245:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2015/07/23/news/crollo-a-platamona-controlli-su-tutto-il-litorale-mobilitata-una-task-force-1.11822245]]

La task force. Per fare questo lavoro, che si annuncia imponente perché percorrerà un territorio molto vasto di competenza di numerosi comuni, Paolo Piras si avvarrà di una task force che non è stata ancora costituita. Ne faranno certamente parte i vigili del fuoco, per competenza tecnica, forse personale della Protezione civile.

In queste ore, insieme al personale della Mobile coordinato dalla dirigente Bibiana Pala, il comando provinciale dei vigili del fuoco ha lavorato per supportare le indagini sul fronte tecnico. Le ipotesi di reato sulle quali sta lavorando la Procura sono, al momento, quelle di crollo di edificio e di lesioni colpose. Ma a questi reati potrebbe in futuro essere aggiunta quella, molto più grave, di disastro.

La magistratura, che ha ormai le mappe catastali e la documentazione necessaria per ricostruire tutta la storia del muro perimetrale della Rotonda, si sta concentrando sull’ultimo periodo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative