La Nuova Sardegna

Sassari

Bancali, arrivati altri 41 bis C’è anche Pasquale Zagaria

SASSARI. Prosegue secondo il programma del ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, il trasferimento dei detenuti sottoposti a regime del 41 bis nel carcere...

1 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Prosegue secondo il programma del ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, il trasferimento dei detenuti sottoposti a regime del 41 bis nel carcere speciale di Bancali.

Complessivamente sarebbero 66 (rispetto ai 92 previsti una volta che la fase dei trasferimenti sarà completata) gli esponenti della mafia, della camorra e della ’ndrangheta che occupano le celle del nuovo penitenziario sassarese.

Ieri, nel pomeriggio, c’è stata una nuova ispezione in carcere del deputato di “Unidos” Mauro Pili che sul programma dei trasferimenti dei 41 bis in Sardegna ha presentato una interrogazione al ministero della Giustizia affinchè riferisca in parlamento.

Dopo la visita ispettiva, Mauro Pili ha segnalato che tra i nuovi arrivi a Bancali, ci sarebbero anche quelli di Pasquale Zagaria (detto “Bin Laden”) boss del clan dei casalesi e di Raffaele Amato (conosciuto come “O Spagnolo”) che è stato capo degli Scissionisti di Secondigliano. Secondo il deputato di “Unidos” «si tratta di un piano demenziale, contrastato da tutti gli esperti in materia di antimafia: i capimafia non vanno concentrati ma semmai separati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative