Dopo 62 anni arriva l’onorificenza
Croce di guerra e medaglia per Costantino Nocco disperso nel mare di Rodi
PORTO TORRES. In occasione dei 150 anni dell’istituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto per la cerimonia per l’intitolazione del piazzale “Guardia Costiera”, svoltosi a Stintino, sono state conferite ai familiari di Costantino Nocco la medaglia Croce al merito di Guerra e medaglia commemorativa per il periodo bellico 1940–1943.
Il marinaio portotorrese, nato nel 1923, era cannoniere puntatore mitragliere della Regia Marina: fu catturato da truppe tedesche per essere portato, attraverso un piroscafo, prima in Grecia e poi in Germania.
Un cacciatorpediniere inglese presente in quelle acque, però, affondò il piroscafo nel mare di Rodi e Costantino Nocco risultò disperso il 22 settembre 1943.
Due medaglie alla memoria dunque per il valoroso marinaio turritano, conferite dal prefetto di Sassari Pietro Giardina e dal comandante della Capitaneria di porto Marco Nobile, ritirate con tanto orgoglio dal nipote Moreno Rocco.
Una cerimonia molto commovente che ha coinvolto tutta la famiglia nel ricordo del prozio mai ritrovato, e che ha convinto il nipote Moreno Nocco a lavorare su un libro che ricostruisce tutti i personaggi nativi di Porto Torres che hanno partecipato alle due grandi Guerre. Il testo, che andrà in stampa fra poco, racconta infatti di tutti i caduti e dispersi turritani nelle due guerre mondiali.
Un lavoro certosino portato avanti con amore da un appassionato di storia militare, dove sono circa 120 le persone che hanno perso la vita per onorare la patria. (g.m.)
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