Melis sarà vescovo in piazza Garibaldi
Fervono i preparativi per il 13 settembre, giorno fissato per la consacrazione. Al lavoro il comitato presieduto da don Pala
OZIERI. Mentre la città e la diocesi si preparano per accogliere, il 13 settembre, il nuovo vescovo monsignor Corrado Melis, il comitato organizzatore è già al lavoro per predisporre nel dettaglio il programma della giornata. Sarà la piazza Garibaldi ad accogliere i vescovi e i fedeli per la consacrazione nel nuovo presule: qui la liturgia sarà celebrata alle 17 dopo la processione dei sacerdoti che partirà dalla chiesa parrocchiale di San Francesco. A presiedere il rito sarà il sostituto alla segreteria dello Stato Vaticano monsignor Angelo Becciu, coadiuvato dai con-consacranti monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio Ampurias e amministratore apostolico della diocesi nel triennio di sede vacante, e monsignor Giovanni Dettori, originario della diocesi di Ozieri e vescovo di Ales, diocesi di provenienza di monsignor Melis.
Sarà una lunga giornata e per questo motivo il comitato organizzatore, presieduto da don Gianfranco Pala, sta già predisponendo un piano di lavoro, con il coinvolgimento delle comunità parrocchiali di tutta la diocesi, «perché tutti sentano, in prima persona - spiega don Pala -, la grazia che il Signore ci ha donato. Ogni singolo ambito - aggiunge - avrà dei responsabili che dovranno interagire con il comitato. Saranno coinvolte tutte le associazioni, i gruppi ecclesiali, i movimenti, le società religiose, le confraternite. Anche per il momento conviviale la comunità diocesana non mancherà di manifestare la sua partecipazione generosa e compatta». La prima azione del comitato è stata la predisposizione di una lettera per i parroci, che dovranno segnalare modalità e tempi della collaborazione propria e dei parrocchiani, mentre già dai primi giorni dopo la notizia della nomina hanno iniziato a svolgersi alcuni incontri con il sindaco e gli amministratori di Ozieri «i quali - dice ancora don Pala - hanno messo in moto diversi interventi per rendere la città pronta e accogliente per questo straordinario evento». La grande macchina organizzativa metterà in moto centinaia di persone, come si confà a un evento di tale portata: uomini e donne, adulti e ragazzi pregheranno e lavoreranno insieme con questo obiettivo.
C’è grande attesa per l’arrivo del nuovo giovane vescovo, che è già presente nelle preghiere di una comunità che temeva che mai più nessun prelato arrivasse per raccogliere l’eredità storica della diocesi. Un timore sul quale si è molto dibattuto negli ultimi anni, in particolare dopo la partenza del vescovo Sergio Pintor e la conseguente decadenza dalla carica di vicario generale di monsignor Gavino Leone. Sono stati anni duri, dove per fortuna la guida della diocesi è stata mantenuta saldamente e con grande impegno da monsignor Sanguinetti in attesa della buona notizia ora finalmente arrivata.
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