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Sassari

Insegue l’amante e la colpisce con una pietra

Insegue l’amante e la colpisce con una pietra

Arrestato per maltrattamenti un giovane di 36 anni La donna ha chiesto aiuto dopo essere stata ferita alla testa

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OZIERI. Grave episodio di maltrattamenti in famiglia a Ozieri, dove sabato sera il 36enne L.M. è stato tratto in arresto dagli operatori della Polizia in seguito alla denuncia della convivente. I fatti si sono verificati intorno alle 21,30 quando, dopo la chiamata della donna che chiedeva un urgente intervento delle forze dell’ordine a casa sua, gli agenti della squadra mobile sono giunti sul posto e hanno notato una ragazza che, in evidente stato di agitazione, si allontanava correndo dalla casa e chiedeva aiuto mentre un uomo cercava di raggiungerla correndole dietro. I poliziotti hanno protetto e tranquillizzato la giovane, che subito ha raccontato loro di aver subito maltrattamenti dal convivente indicando come tale l’uomo che la stava rincorrendo poco prima. La donna, che presentava un vistoso ematoma e lamentava un dolore alla tempia, ha raccontato come da tempo ormai subiva prepotenze, degenerate il più delle volte in violenze fisiche, anche davanti ai suoi figli minori. Non ultima l’aggressione subita pochi minuti prima, nel corso della quale il convivente le aveva lanciato contro degli oggetti e anche alcune pietre, una delle quali le aveva provocato appunto il trauma alla tempia. Il tutto in seguito a una lite scoppiata pochi minuti prima, poi trasformatasi da alterco verbale ad aggressione fisica nei confronti della ragazza. Mentre lei si trovava al sicuro insieme con i poliziotti, il suo convivente si era fermato all’interno del cortile dell’abitazione, e lì lo hanno rintracciato gli agenti della squadra mobile che subito lo hanno raggiunto, fermato e accompagnato nella sede della Ps dove l’uomo è stato identificato dal personale del commissariato agli ordini del commissario capo Tommaso Vecchio. La convivente intanto era stata portata al pronto soccorso dall’ambulanza chiamata dagli stessi agenti intervenuti a casa sua, ed era stata medicata dai sanitari dell’ospedale Segni che le avevano riscontrato un trauma cranico per fortuna di lieve entità e indicato una prognosi di un paio di giorni. Nulla di particolarmente grave, nel caso specifico, ma il grave episodio capitatole, l’ennesimo stando ai suoi racconti, ha convito la ragazza a sporgere formale denuncia, ripetendo i fatti in commissariato e facendo mettere per iscritto i ripetuti maltrattamenti subiti in mesi e mesi da parte del convivente, avvenuti, come detto, anche davanti ai figli minori avuti da una precedente relazione. I quali, comunque, non hanno mai subito maltrattamenti da parte del convivente della madre. Nella stessa nottata di sabato L.M. è stato quindi tratto formalmente in arresto e condotto nelle camere di sicurezza della Questura di Sassari a disposizione dell’autorità giudiziaria. I reati contestati sono stati quello di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e quello di rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale, dal momento che l’uomo dopo il fermo non aveva voluto riferire le sue generalità anagrafiche agli agenti. Dopo due giorni di fermo, ieri mattina il 36enne è comparso per l’udienza direttissima davanti al magistrato, il quale ha stabilito per l’uomo un provvedimento di allontanamento dal domicilio sino ad ora condiviso con la convivente e il divieto di avvicinarsi a lei. Il tutto in attesa del processo, la cui prima udienza è fissata per il 7 ottobre.

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