Sassari celebra Luigi Berlinguer e la Dinamo col Candeliere d’oro
Ieri la cerimonia di consegna degli ambiti riconoscimenti, assegnati anche i candelieri d’argento e di bronzo
SASSARI. Un lungo abbraccio tra il sindaco Nicola Sanna e il Candeliere d’oro speciale 2015 Luigi Berlinguer è stato il momento più emozionante della cerimonia di assegnazione degli ambiti premi legati alla Faraddha.
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In una piazza del Comune gremita di persone si è svolta ieri la consueta serata in cui l’amministrazione comunale riconosce ai sassaresi più o meno illustri un premio per il loro forte legame con la città. Lo ha fatto, oltre che con l’ex ministro Berlinguer, per il lustro che ha dato a Sassari con la sua attività e con la società Dinamo Basket che ha ritirato, per mano del suo presidente Stefano Sardara, il Candeliere d’oro speciale straordinario, per gli straordinari risultati ottenuti dalla squadra campione d’Italia.
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Sono state queste, in sostanza, le novità che hanno caratterizzato la cerimonia dei candelieri d’Oro, d’Argento e di Bronzo. E cinque sono stati i premi che la commissione presieduta dal sindaco Sanna ha assegnato nell’edizione 2015 che porta a 52 le manifestazioni per il Candeliere d’Oro e a 25 per quello speciale. E proprio in apertura Nicola Sanna ha voluto ricordare Raimondo Rizzu, ex sindaco di Sassari, scomparso di recente: «Fu il padre del Candeliere d’Oro e d’Argento, inventati assieme al giornalista Roberto Stefanelli, del premio alla nostalgia, così lo aveva ribattezzato, cogliendo nel momento storico della sua istituzione quel profondo sentimento e senso di attaccamento alla propria città di coloro che, per vari motivi, avevano dovuto emigrare dal proprio Paese».
Infatti il Candeliere d’Oro viene assegnato al sassarese, tra quelli che si candidano, che da più tempo risiede all’estero, quello d’Argento va al sassarese che da più tempo risiede in un centro della Penisola e quello di Bronzo, istituito lo scorso anno per volontà del sindaco Sanna, alla persone non sassarese che da più tempo risiede in città.
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Ma nella serata non sono mancati altri momenti emozionanti come la danza del candeliere dei detenuti in mezzo alla piazza, con il sottofondo delle canzoni sassaresi e la consegna di due targhe alla memoria alla sorella di Raimondo Rizzu e alla moglie di Giovannino Giordo, re della musica tradizionale cittadina anch’egli scomparso di recente. Graditissimi dal pubblico gli intermezzi musicali, quelli di Nuccio Cossu e Giuseppe Piroddu che hanno cantato in sassarese le canzoni di Giordo, e quello di Giuseppe Manca che ha cantato Li Candareri e la sua “Faccia di Trudda” che ha chiuso la manifestazione. La commisisone che ha assegnato i premi era formata, oltre che dal sindaco, dal rettore dell’università Massimo Carpinelli, dal commissario della Provincia Guidi Sechi, dal presidente dell’Intergremio Salvatore Spada, da Antonio Arcadu e da Norma Pelusio.
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