Platamona, un ferragosto “flop”
Brutto tempo, Rotonda chiusa ed esercenti esasperati: così non si va avanti
SASSARI. Pochi bagnanti sulle spiagge, lidi pressoché deserti e traffico scorrevole; mancato assalto alle pinete e neanche l’ombra di parcheggio selvaggio a bordo strada. È questo il sunto del magro ferragosto consumato a Platamona che, fra vento sferzante e mare agitato, ha deluso le aspettative degli esercenti.
Le cose sono andate meglio nella aree interne alla pineta, anche se le previsioni meteo poco incoraggianti hanno convinto molti degli appassionati di pic nic a dare forfait anticipato. Ma non tutti, come i tanti giovani che armati di tende hanno passato la notte fra il 14 e il 15 accampati nel verde. Raggiunti poi da decine di famiglie sassaresi tra i pini fra il quinto e quarto pettine.
In spiaggia l’istantanea di Platamona alle 13 di ferragosto non è tanto diversa da quella di un anonimo giorno feriale di inizio stagione. Il mare agitato e vento tagliente hanno costretto i bagnini a issare la bandiera rossa fin dal mattino: poco sicuro per fare il bagno. Nessun dramma, dato che i lidi erano semivuoti. Di sicuro quest’anno trovare parcheggio non è stato difficile: all’ora di punta il grande parcheggio dell’ex lido Iride si è riempito a metà. Nelle discese a mare verso Sorso, invece, le cose sono andate un po’ meglio.
Fra i commercianti di Platamona, soprattutto quelli più vicini alla Rotonda, c’è chi pensa che il ferragosto sia andato storto non soltanto a causa del brutto tempo. «Le ultime settimane sono state un incubo – racconta Claudio Derudas, del lido “Titanic” -. La chiusura della Rotonda ci ha tagliati fuori. La disgrazia accaduta ai ragazzini ci dispiace ed è giusto che la zona venga messa in sicurezza. Ma chiudendola in questo modo stanno penalizzando chi come noi vive del turismo di passaggio: ho incassato il 60 per cento in meno rispetto all’anno scorso». Dopo il crollo del muraglione avvenuto nelle scorse settimane, l’area della Rotonda è stata completamente interdetta insieme ai suoi 90 posti auto. Anche domenica con il consueto spettacolo pirotecnico, le cose non sono migliorate di molto. «Di solito – conclude il titolare del Titanic - i fuochi d’artificio sono sempre stati fatti qua vicino a noi, nella Rotonda. Quest’anno, invece, hanno spostato anche quelli portando il palco 300 metri più avanti. Se si continua così non so se riuscirò a tenere in piedi l’attività».
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