La Nuova Sardegna

Sassari

Porto Torres, ragazza ferita da una siringa a Renaredda

di Gavino Masia
La spiaggia di Renaredda
◗
La spiaggia di Renaredda

La giovane è sotto osservazione. Alcune settimane fa era stato lanciato l’allarme per gli aghi da insulina trovati in spiaggia

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. L’ago di una siringa abbandonata nella sabbia della spiaggia della Renaredda ha punto il piede di una ragazza di 22 anni che prendeva tranquillamente il sole assieme alla sorella. Il fatto è accaduto nel primo pomeriggio di martedì 18, e ha creato subito il panico sia nella giovane sia nel resto dei bagnanti presenti sull’arenile preferito dalle famiglie.

«Ero sdraiata sull’asciugamano – ricorda la ragazza – , poi abbassando il piede ho sentito una puntura forte: pensavo fosse un pezzo di vetro, invece ho controllato in mezzo alla sabbia trovando una siringa usata». Da quel momento la giovane è rimasta completamente immobile, impaurita, mentre la sorella ha pensato di premere sulla puntura dell’ago per fare uscire il sangue. Subito dopo la telefonata immediata ai genitori, quindi la corsa veloce verso la guardia medica del Poliambulatorio e la compilazione di un foglio per il prelievo di urgente di sangue in una struttura della Asl di Sassari.

«La prima destinazione che ci hanno dato era il Palazzo Rosa – racconta la ragazza -, poi ci hanno indirizzato verso la struttura sanitaria di Rizzeddu, alla fine sono dovuta andare all’Inail per fare il prelievo del sangue: i risultati dell’esame me li daranno lunedì, ma nel frattempo mi hanno detto di stare tranquilla».

Circa tre settimane fa erano state ritrovate delle siringhe abbandonate nella sabbia della Renaredda - nonostante qualcuno del Comune si sia affrettato a smentire un fatto reale -, e ciò rappresenta una conferma a distanza di tempo che quella zona merita di essere controllata maggiormente dopo i bivacchi notturni. L’episodio capitato alla ragazza è molto grave e lo è ancora di più se si pensa che quell’arenile è frequentato dai bambini piccoli al seguito dei loro genitori.

Per quanto riguarda il decoro, invece, vicino alla doccia c’è erba alta dove svolazzano insetti che possono creare problemi a piccoli e adulti. Per non parlare della struttura vicina – il tanto decantato ma ancora incompiuto centro velico – che viene utilizzato come vespasiano da coloro che dovrebbero recarsi nei servizi igienici dei bar o delle loro abitazioni. Sono necessari interventi radicali per mettere in sicurezza e rendere decoroso quell’angolo così suggestivo di costa, evitando anche di trovare brutte sorprese sotto la sabbia .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative