Nuovo direttore alla pinacoteca Mus’a
Non riguarda solo i top 20 la rivoluzione nelle direzioni dei musei statali, ma tutte le strutture. Che entro l’autunno si dovranno dotare di nuovi direttori, statuto e contabilità trasparente. Un...
Non riguarda solo i top 20 la rivoluzione nelle direzioni dei musei statali, ma tutte le strutture. Che entro l’autunno si dovranno dotare di nuovi direttori, statuto e contabilità trasparente. Un direttore per ogni istituto e la gestione divisa in aree funzionali, con un responsabile per le collezioni, lo studio, la ricerca ma anche figure incaricate di occuparsi di marketing e fundraising, piuttosto che dell'amministrazione o della sicurezza. Con in più l'obbligo di dotarsi di uno statuto e di una contabilità certa.
A Sassari la riforma riguarderà la Pinacoteca Mus’a al Canopoleno. Il nuovo direttore però non sarà scelto tramite bando internazionale, ma sarà un funzionario del ministero, selezionato con una selezione interna al Mibact. E la responsabilità delle nomine in questo caso non è del ministro o del direttore generale dei musei, bensì dei responsabili dei Poli Museali Regionali che con la nuova legge hanno sostituito le soprintendenze nella responsabilità dei musei. Lo statuto, messo a punto di concerto con il direttore del polo regionale, definirà l'identità del museo e stabilirà regole certe per ogni istituto. Ma altrettanto importante è l'introduzione di una contabilità trasparente, che in questo caso non sarà un vero e proprio bilancio ma un documento contabile che in ogni modo permetterà per la prima volta di rendere chiaro a tutti quanto ogni istituto riceve in termini di risorse e come lo spende.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google