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Sassari

Sanità, manca il personale infermieristico

Sanità, manca il personale infermieristico

L’allarme lanciato dalle segreterie delle organizzazioni sindacali di categoria Fsi e Nurging Up

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SASSARI. «Grave carenza di personale, lacune nell’assistenza erogata ai malati, condizioni di lavoro che portano a ignorare le fondamentali norme lavorative in tema di sicurezza. Ritmi massacranti, pochi spazi per la vita personale che fanno venir meno l’inalienabile diritto al recupero psico-fisico, circostanze che di fatto provocano elevati rischi nell’assistenza che potrebbero portare al mancato rispetto dei criteri minimi sulla sicurezza degli operatori sanitari e dei degenti». Questa la situazione denunciata dal sindacato Fsi e che si sarebbe venuta a creare nei presidi ospedalieri di Sassari, Alghero, Ittiri, Ozieri. La segretaria Mariangela Campus evidenzia «la tempistica inconcepibile del recente bando (a luglio) per l’assunzione del personale infermieristico a tempo determinato. Ci chiediamo come si possa contenere la situazione d’urgenza visto che necessitano almeno due mesi per esaminare e vagliare tutte le domande». Secondo il sindacato una soluzione immediata sarebbe potuta essere l’assunzione di personale infermieristico da agenzie interinali, di ausiliari mediante l’ufficio di collocamento oppure attingere dalle graduatorie esistenti». Fra gli esempi citati dall’Fsi il reparto lungodegenza di Ittiri dove le pesanti turnazioni e la mancata fruizione dei riposi creano un grave stress che mette a rischio Io svolgimento del delicato lavoro affidato agli operatori. «Nonostante la recente circolare del responsabile del servizio personale circa il divieto del superamento delle 48 ore settimanali - si legge nella nota - si continuano a svolgere turni che non tengono conto di questa disposizione che viene continuamente disattesa e il personale, soprattutto infermieristico, corre il rischio di ammalarsi». E sullo stesso tema interviene il Nursing Up ma riguardo al personale dell’Aou: «Ci riferiamo alla circolare indirizzata a tutto il personale del comparto in cui si annuncia il pagamento delle competenze accessorie di luglio e agosto nello stpendio di settembre motivando questo ritardo con “l’imprevista” carenza del personale dedicato durante le ferie estive, e con il mal funzionamento del sistema di rilevazione presenze. Ci sembra assurdo che tutto il personale dell’azienda debba pagare una scarsa attenzione nell’organizzazione delle ferie estive, problematica ampiamente risolvibile con una attenta programmazione».

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