La Nuova Sardegna

Sassari

Porto industriale privo di servizi per i passeggeri

di Gavino Masia
Porto industriale privo di servizi per i passeggeri

Per i turisti solo un piccolo punto di ristoro che si conferma insufficiente Gli agenti della Grimaldi pronti a chiedere l’utilizzo dell’ex palazzina Asi

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PORTO TORRES. Oltre quattromila passeggeri sono transitati domenica all’interno del porto industriale - tra imbarchi e sbarchi dalle navi Grimaldi Lines per le destinazioni di Barcellona e Civitavecchia – e i disservizi presenti nello scalo si sono amplificati a dismisura evidenziando una situazione critica sia dal punto di vista igienico sia sul decoro. I due bagni chimici fatti installare dalla Grimaldi all’interno del porto industriale non sono bastati per tutti i turisti in partenza e in arrivo, questo per far capire che era necessario intervenire concretamente prima dell’avvio della linea con Lazio e Spagna per dotare quest’ambito portuale dei servizi necessari per i passeggeri. Anche i cestini portarifiuti erano pieni da mattina presto, segno che il servizio ritiro rifiuti non funziona di sabato, e ciò denota la scarsa attenzione che si da a questo scalo dopo la chiusura dell’ex petrolchimico. Eppure l’attivazione estiva di Grimaldi (fino a settembre), fa rivivere il porto industriale e anche il piccolo bar dei fratelli Mangatia ubicato poco l’ontano dall’imbarco per le navi. «Se non si muovono le istituzioni – dicono i responsabili della Mec Shippimg, agenti della Grimaldi –, nella fattispecie l’Autorità portuale del nord Sardegna o il Comune, chiederemo alla Port Authority la disponibilità di poter usufruire della palazzina ex Asi per trasformarla in terminal passeggeri: all’interno ci sarà la biglietteria, i servizi igienici e la sala s’attesa per i passeggeri in transito. Tutto questo per evitare quello che accaduto finora, ovvero le brutte figure avute dalle migliaia di persone che sono imbarcate e sbarcate da Civitavecchia e Barcellona».

La Mec Shipping ha chiesto più volte questa autorizzazioni, soprattutto perché l’ex ufficio che prima ospitava la Tirrenia è completamente vuoto. Per i numerosi passeggeri che domenica facevano la fila sotto il sole, per esempio, vedere quella sala vuota rappresentava una sorta di insulto al buonsenso.

La Grimaldi pulisce cinque volte la settimana i due bagni chimici, mentre l’Autorità portuale prevede solo tre giorni alla settimana (è scritto nell’appalto) per il ritiro rifiuti nel porto industriale e negli altri ambiti portuali dove è previsto. L’amministrazione comunale conosce bene il problema di questo scalo, così il presidente della commissione Portualità, quindi bisogna cominciare a fare la voce grossa chiedendo quell’attenzione che merita questa zona portuale. «Chi insiste poi che la nostra agenzia si deve trasferire alla stazione marittima – aggiungono alla Mec Shippimg –, forse non ha l’esatta cognizione di cosa significhi fare il check-in a macchine e articolati che si presentano all’imbarco».

Resta il fatto che bisogna decidere cosa fare del porto industriale dopo il crollo della chimica tradizionale, e quello conseguente dei traffici marittimi, tenendo conto che le banchine dispongono di fondali alti e rappresentano approdo sicuro delle navi in caso di avverse condizioni meteo marine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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