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Sassari

Torna Farsa sotto le stelle con “Gavino Occhioni”

Torna Farsa sotto le stelle con “Gavino Occhioni”

Appuntamento con il teatro dialettale domani sera in piazza Santa Caterina La Compagnia Teatro Sassari mette in scena la notissima opera di Antonio Petito

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SASSARI. Si ride domani alle 21.30 in piazza Santa Caterina con il secondo appuntamento di “Farsa sotto le stelle” promosso dalla Compagnia Teatro Sassari che presenta nell’ambito delle manifestazioni di “Un estate a Sassari” patrocinate dal Comune, uno dei suo cavalli di battaglia: “Gavino Occhioni, noto ceggu a balla”, per la regia di Giampiero Cubeddu.

La farsa è tratta da un lavoro di Antonio Petito, il più grande Pulcinella della storia del teatro. Nella trasposizione del Teatro Sassari è ambientato negli anni ’60 a Sant’Appollinare, una delle zone più caratteristiche del centro storico turritano.

La piecé racconta le disavventure di Gavino un poveraccio che per sbarcare il lunario si finge cieco e chiede l’elemosina sulla gradinate della chiesa di San Giuseppe, frequentata dalle famiglie più ricche e influenti della città. Una mattina dalla scalinata assiste ad un omicidio. Spaventato a morte, incapace di emettere un gemito, scappa a gambe levate ma viene visto dall’assassino che lo insegue fino a casa. Qui lo attendono due assistenti sociali che hanno preso a cuore la sua situazione e si stanno adoperando affinché al pover’uomo siano trapiantati gli occhi da un famoso oculista. L’ assassino si reca a casa di Gavino, non crede alla sua cecità e lo minaccia di morte, ma proprio in quel momento arrivano gli infermieri che lo trascinano in ospedale.

Da qui si dipanano una girandola di colpi di scena con Gavino che rischia la pazzia, causa uno spavento perde l’uso della parola e con l’assassino che ,a sua volta, rischia di essere ucciso dal fratello gemello del morto. In questa sequenza di colpi di scena s’inserisce la figura della moglie di Gavino che con grande realismo e saggezza popolare riesce a salvare il marito e la sua sgangherata famiglia. Come nelle migliori farse i personaggi anche nelle situazioni più grottesche, non perdono quella credibilità che è uno dei meccanismi comici più potenti della teatralità, in cui ogni attore esegue il proprio numero generando una incontenibile comicità.

Ne sono interpreti Mario Lubino, Teresa Soro, Alessandra Spiga, Ignazio Chessa, Antonietta Toschi Pilo, Alessandro Gazale, Michelangelo Ghisu, Pasquale Poddighe,Paolo Colorito, Margherita Nurra, Lucia Dore e Gianni Sini. Scenografia Giovanni Lubino; luci e fonica Marcello Cubeddu. Patrocinio Comune Sassari, Regione Sarda e Fondazione Banco di Sardegna. Ingresso libero.

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