Dalla Regione 3,2 milioni per l’acqua all’Asinara
I soldi in arrivo serviranno ad adeguare il sistema idrico integrato di Cala d’Oliva Intanto Abbanoa comunica che si farà subito carico dello smaltimento dei reflui
PORTO TORRES. La giunta regionale ha comunicato ufficialmente al Comune l’approvazione della delibera in cui è inserito il finanziamento per l’adeguamento del sistema idrico integrato di Cala d’Oliva. Si tratta dei lavori di sistemazione del bacino di raccolta e rifacimento della rete di distribuzione del Parco nazionale dell’Asinara - la cui realizzazione è rimessa in capo all’amministrazione comunale e il cui costo ammonta a 3,2 milioni. L’Ufficio tecnico comunale aveva presentato alla Regione le schede progettuali dello studio di fattibilità nell’agosto 2013, a cui erano seguiti diversi incontri per sensibilizzare la politica regionale su quella che da sempre è un’ emergenza dell’isola parco.
I lavori previsti riguardano l’adeguamento dell’impianto di depurazione, delle reti di distribuzione dell’acqua e dei serbatoi di accumulo. La giunta Pigliaru ha dunque sbloccato un finanziamento che risaliva addirittura al 2011, e per l’altra metà del territorio comunale ci sarà finalmente la possibilità di avere approvvigionamento idrico in tutta l’isola e, soprattutto, entrare nel sistema idrico regionale. I problemi idrici dell’Asinara si erano amplificati da quando Abbanoa aveva rifiutato di prendere in carico il servizio idrico cinque anni fa, e da allora l’amministrazione comunale doveva trovare all’interno del proprio bilancio i denari per rattoppare di volta in volta sia gli impianti di rete idrica sia quelli della depurazione delle acque.
Contemporaneamente, inoltre, i reflui dell’Asinara viaggiavano dentro gli autobotti, per poi venire smaltiti nel depuratore di Porto Torres in attesa che partissero quanto prima tutti i lavori della rete idrico-fognaria e del depuratore.
Nelle scorse settimane sono invece arrivate alcune novità per bocca dell’amministratore delegato di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti, che ha assicurato gli amministratori di prendere in carico da subito l’emergenza del sistema di smaltimento reflui e il sistema idrico dell’Asinara. Una decisione che arriva con cinque anni di ritardo, dunque, ma che comunque permetterà al Comune di ridurre le spese sin qui sostenute per tamponare l’emergenza idrica prima dell’arrivo della bella stagione. È necessario costruire un forte asse con la Regione per puntare con decisione a programmare interventi che consentano alla città di avere uno sviluppo ambientale e turistico.
Quello dell’acqua è stato uno dei problemi endemici che hanno reso difficile programmare il reale sviluppo dell’Asinara, ma ci sono ancora tante partite aperte.
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