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Sassari

Pietro Mennea, grande atleta e vero uomo

Pietro Mennea, grande atleta e vero uomo

Un incontro a Tula sulla figura del velocista barlettano nel ricordo della moglie, di amici ed ex azzurri

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TULA. Rinviato nei giorni scorsi per l'improvvisa, scomparsa di un giovane del paese, si è tenuto ieri l'annunciato incontro per ricordare la figura di Pietro Mennea. L'iniziativa ha rappresentato uno degli appuntamenti di maggior richiamo fra gli eventi in programma nel cartellone dell'E-state a Tula 2015, svolti sotto l'egida del Comune. Nell'Auditorium di via del Corso, hanno aperto i lavori il sindaco Andrea Becca e l'assessore allo sport Alessandro Pintadu. Hanno entrambi sottolineato la profondità del profilo umano dell'atleta. Sono quindi interventi Francesco Maria Nurra, direttore del Consorzio Sviluppo Civile e l'olimpionico Gianni Puggioni. Nurra, amico di Mennea, è da sempre impegnato a far meglio conoscere la figura dello sprinter in ogni suo aspetto. Puggioni altro sincero amico di Mennea e più volte suo competitore, per dieci anni (1989 - 1999) ha fatto parte della nazionale italiana di atletica leggera. Nel 1995 conquistò il bronzo ai mondiali di Goteborg. Essi hanno ribadito che lo sport deve essere costantemente scuola di vita così come Mennea, egregio "maestro", ha sempre con forza affermato e insegnato. Coinvolgenti le parole espresse da Manuela Olivieri, vedova di Mennea e ospite d'onore della serata. La signora ha spesso fatto riferimento al documentario “Mennea segreto” realizzato dalla giornalista di Repubblica Emanuela Audisio che ha ripercorso la vita e la carriera del campione mettendone in risalto «la semplicità e la forza d'animo, caratteristiche che lo hanno spinto a sempre nuovi traguardi». È stato ricordato che la così detta "freccia del Sud" è stato l'unico duecentista della storia a raggiungere la finale in quattro consecutive edizioni delle Olimpiadi. Aveva conseguito quattro lauree: Scienze Politiche, Giurisprudenza, Lettere, Scienze Motorie e Sportive. La Olivieri ha illustrato anche l'intensa attività del marito a Bruxelles in qualità di rappresentante dell'Italia nel parlamento europeo. Pur non dichiarandosi del tutto concorde con quanto visto di recente in una miniserie incentrata sulla figura del marito ha detto che l'importante è che sempre e ovunque lo sport sia sana competizione, corretta palestra di vita, così qual è stato in ogni momento il sogno alimentato da Pietro Mennea, idealità oggi perseguita dalla Fondazione che porta il suo nome e da lui creata con la moglie nel 2006.

Gerolamo Squintu

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