Ai bordi della Provinciale 81 un’immensa discarica abusiva
PORTO TORRES. Si chiama Sp81, si dovrebbe chiamare Strada provinciale dell'Immondizia. I volontari con guanti e sacchi non bastano se l'inciviltà regna sovrana. Il tratto tra la chiesetta di Balai...
PORTO TORRES. Si chiama Sp81, si dovrebbe chiamare Strada provinciale dell'Immondizia. I volontari con guanti e sacchi non bastano se l'inciviltà regna sovrana. Il tratto tra la chiesetta di Balai Lontano e i parcheggi di Abbacurrente, appare come un’unica grande discarica. Chi, nonostante l'ordinanza sindacale del 7 agosto appesa a un cartello di pericolo che segnala trattarsi di "zona costiera soggetta a distacchi di roccia", dalla strada provinciale si appresta a recarsi nella spiaggia di Platamona, risalendo verso Porto Torres, viene accolto da un letto di fazzoletti, buste, bottiglie di plastica. Non si percorrono neppure cento metri che ci si imbatte in un'altra microdiscarica, stavolta composta, tra le altre cose, di "carraggiu", mattoni e materiale edile, oltre a diverse bottiglie in vetro. Ancora alcune decine di metri, poco prima della svolta per la torretta di Abbacurrente, e a farla da padrone è la plastica: bidoni, bottigliette, persino un televisore.
Si va oltre e ci si imbatte in un'altra area a forte presenza di inerti edili; proseguendo altre zone con cumuli di bustoni, lattine, buste per materiale subacqueo. L'impatto visivo ritorna "importante" nella zona della spiaggia de La Farrizza, quando ci si trova di fronte altri grandi cumuli di buste di immondizia varia e una serie di bustoni neri che ben si confondono nell'ombra prodotta dagli alberi. L'unico tratto pulito è, incredibilmente, la vecchia "salita dell'amore", un tempo luogo di ritrovi amorosi notturni e oggi transennata.
Emanuele Fancellu
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