La Nuova Sardegna

Sassari

Sorso, poche risorse: ridotti i contributi al progetto Alimentis

di Salvatore Santoni

L’iniziativa sinora garantiva i pasti a venti famiglie indigenti I volontari dell’associazione Anteas: così non ce la facciamo

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SORSO. Sul progetto Alimentis, gestito in città dall’associazione Anteas, arriva la scure. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Morghen, ha tagliato di due terzi il fondo per le derrate alimentari destinate alle famiglie di Sorso in difficoltà, portandolo da 12mila a circa 4.100 euro annuali. L’associazione di volontariato ha sottoscritto la nuova convenzione, ma ora lancia l’allarme: «I fondi non bastano a soddisfare tutte le richieste». E il consigliere comunale Gian Paolo Sanna, capogruppo di Unione Riformista, ha presentato un’interpellanza-denuncia che verrà discussa durante la seduta del consiglio comunale convocata per domani. Il taglio dei contributi arriva dopo l’inserimento della sede dell’associazione - di proprietà comunale - all’interno del piano delle alienazioni.

Alimentis. L’Anteas si occupa di smistare i voucher emessi dai servizi sociali. Significa che provvedono alla consegna di generi di prima necessità precedentemente acquistati nei supermercati della zona inseguendo le offerte del momento. Ogni lunedì e mercoledì mattina, nella sede di via La Marmora, sfilano venti persone per conto di ulteriori famiglie, quaranta a settimana.

La decisione. Il taglio è arrivato con la delibera di giunta numero 111 del 28 luglio 2015. L’esecutivo ha ridotto di due terzi il contributo al progetto Alimentis, portandolo da 12mila euro del 2014 ai 4.190 euro del 2015. Il motivo? «Le scarse disponibilità economiche di questo Comune», si legge nella delibera. Una situazione che mette in seria difficoltà l’associazione di volontariato, da qualche anno attiva in città con risultati di tutto rispetto. «La cifra disponibile per quest’anno è del tutto insufficiente a sopperire alle tante richieste. Infatti, è bene ricordare che lavoriamo non soltanto con le famiglie che ci mandano i servizi sociali, ma anche con tante altre persone che bussano quotidianamente alla nostra porta perché vogliono evitare di passare per gli uffici, e dunque farsi schedare», spiega il presidente dell’associazione sorsense, Giovanni Zappino, che aggiunge: «In questi giorni, sono tante le famiglie che chiedono quaderni e occorrente per la scuola, soprattutto per ragazzi che frequentano le scuole medie. In passato (anche lo scorso anno, ndc), su questo fronte siamo riusciti a dare risposte importanti. Quest’anno, invece, siamo in difficoltà».

Le critiche. Il consigliere Gian Paolo Sanna ha presentato un’interpellanza che verrà discussa nell’assemblea civica domani. «Nonostante i proclami dell’amministrazione fatti in campagna elettorale – commenta l’autosospeso socialista - il risultato sono i tagli sulla pelle delle fasce più deboli, mentre i veri sprechi non vengono aggrediti: una situazione a dir poco vergognosa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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