La Nuova Sardegna

Sassari

«Sanità, il Segni ha i numeri per salvarsi»

di Barbara Mastino
«Sanità, il Segni ha i numeri per salvarsi»

Lo ha affermato il componente della commissione regionale alla Sanità del PdS Augusto Cherchi

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OZIERI. Un messaggio di ottimismo sul futuro dell’ospedale Segni di Ozieri è emerso venerdì sera dalla conferenza “Sanità e territorio: proposta per la rete ospedaliera” organizzato dall’assessore comunale alla sanità Gigi Sarobba sotto l’egida del Partito dei Sardi.

All’incontro erano presenti alcuni rappresentanti regionali del partito, in particolare il consigliere regionale e componente della commissione Sanità Augusto Cherchi, che prendendo il personale impegno di sostenere la proposta formulata dai sindaci del territorio dell’Asl numero 1 di Sassari, che prevede per Ozieri una classificazione di presidio di primo livello, ha addirittura alzato la posta.

L’ospedale Segni di Ozieri ha già da solo (senza quindi la prevista unione con Alghero) un buon 80 per cento di caratteristiche per essere presidio di primo livello: sono presenti i reparti di Oculistica e Neurologia, che oltretutto sono tra le eccellenze del presidio, e ha bisogno di pochissimi “aggiustamenti” per attivare la Rianimazione, dal momento che locali e attrezzature sono già presenti e gran parte del personale è formata (anche se servirebbero unità in più).

Ozieri è quindi, secondo quanto emerso nella conferenza, in pole position per rivendicare il ruolo di presidio di primo livello: un livello che nell’Asl di Sassari non è stato previsto e che quindi potrebbe contare sull’intero bacino di utenza del territorio, ovvero circa 328 mila cittadini.

Una pole position che può solo migliorare se si crea la giusta alleanza con Alghero, ma anche con Thiesi e Ittiri.

Il tutto con la massima attenzione per i territori (per restare all’attuale distretto di Ozieri, il Goceano).

La proposta dei sindaci, illustrata nella sede dal sindaco Leonardo Ladu e che domani sarà formalizzata, ha ottenuto quindi anche l’appoggio del Partito dei Sardi, presente oltre che con Cherchi anche con il consigliere Pier Mario Manca e il segretario Franziscu Sedda, che prima della conferenza sono stati accompagnati dall’assessore Sarobba in un sopralluogo dei reparti del Segni.

Unitarietà è emersa da tutti gli interventi al dibattito, da quelli degli esponenti politici (come il consigliere comunale di minoranza Nanni Terrosu) a quelli dei sindacati (alla conferenza era presente Toto Terrosu della Fp Cgil che ha sottolineato la sostanziale concordanza tra i contenuti della proposta dei sindaci e quelli del documento approvato dalla segreteria regionale della sigla sindacale), sino a quelli dei vari operatori sanitari e cittadini presenti in sala.

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