Blocco del turn over, infermieri in rivolta

Le organizzazioni sindacali denunciano il rischio che l’assistenza nei reparti possa peggiorare

SASSARI. Rischia di mettere definitivamente in ginocchio l’assistenza ai pazienti nei vari reparti ospedalieri la delibera 43/9 dell’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, che ha per oggetto “Disposizioni alle aziende sanitarie in materia di contenimento della spesa per il personale. Blocco del turnover”. Almeno a giudicare dal documento di denuncia pubblicato dalla segreteria regionale del sindacato degi infermieri Nursing Up. «Tale delibera - si legge nella nota -, appare di stampo ragionieristico, infatti tiene conto solo ed esclusivamente dei conti, intesi come costi, ma non della continuità assistenziale. La delibera stabilisce il turnover per il comparto sanitario al 20% riducendo di fatto la possibilità delle aziende sanitarie regionali di procedere a nuove assunzioni».

Il segretario regionale Alessandro Nasone fa presente che «ormai da anni questa segreteria denuncia le carenze nell’organico delle Unità Operative senza che mai vi sia stato un riscontro reale e concreto. Più volte abbiamo fatto presente come numerosi professionisti infermieri, siano costretti, visto l’esiguo numero di unità, a saltare riposi e spesso a dover rinunciare ad usufruire dei periodi di ferie richiesti e a dover lavorare in situazioni di carico assistenziale al limite». Il sindacato sostiene anche che con il blocco del turnover si prospetta un aggravamento della situazione, già di per sé critica, «ma non si fa nemmeno un minimo accenno alla gravissima situazione delle lunghissime liste d’attesa, aggravando la qualità dell’assistenza, il raggiungimento dei Livelli Essenziali di Assistenza, e più in generale il servizio offerto al cittadino. Dopo anni di denunce di sprechi, di appalti folli in deroga, di consulenze esterne milionarie risulta paradossale che si individui nei dipendenti del servizio sanitario regionale, ossia in quella parte sana che garantisce con ampi sacrifici l’assistenza ai cittadini, la voce da tagliare per ridurre le spese correnti della sanità». E le organizzazioni sindacali ne approfittano per mettere l’accento sui «vari appalti per la fornitura di personale: sono queste le vere fonti di spreco di denaro. Si tratta, oltretutto, di appalti per la maggior parte in deroga, con aumento del capitolato senza nuove gare».

Nursing Up chiede dunque all’assessore la sospensione della delibera e l’apertura urgente di un tavolo di confronto regionale con le organizzazioni sindacali.

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