La Nuova Sardegna

Sassari

La sede dell’Avis è ancora inagibile

Stamane raccolta di sangue nell’autoemoteca, stasera incontro in Comune

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PORTO TORRES. I volontari dell’Avis hanno oggi due importanti appuntamenti che riguardano la loro attività a favore della collettività. Questa mattina la raccolta di sangue da parte dei donatori all’interno dell’autoemoteca provinciale parcheggiata davanti alla sede di via Azuni, con medici e infermieri a disposizione, e nel tardo pomeriggio l’incontro con l’amministrazione comunale per avere risposta certa sull’immobile pubblico da ristrutturare.

L’Avis non può infatti più svolgere la raccolta di sangue all’interno della propria sede, in quanto manca l’accreditamento a livello regionale da almeno tre mesi, e di questo fatto ne erano a conoscenza sia la precedente amministrazione sia quella attuale.

L’edificio di proprietà comunale è obsoleto, non sono a norma impianti elettrico e idraulico, manca il servizio igienico per portatori di handicap e non sono mai state abbattute le barriere architettoniche.

Criticità strutturali che l’Avis aveva portato a conoscenza, ma la politica (e l’ex commissario Deligia) non hanno mai dato l’autorizzazione ad intervenire come associazione – a proprie spese – per effettuare tutti i lavori e quindi evitare la potenziale chiusura del servizio. L’Asl regionale chiede una sede adeguata e funzionale per svolgere l’importante servizio, e i volontari Avis in questi mesi si sono presentati innumerevoli volte all’attenzione degli amministratori di turno con il progetto di ristrutturazione e la convenzione da rinnovare. (g.m.)

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