La Nuova Sardegna

Sassari

Muore nell’auto centrata da una moto

di Pinuccio Saba
Muore nell’auto centrata da una moto

La vittima è un funzionario della polizia penitenziaria. Rientrava a Bancali dopo aver accompagnato i colleghi in aeroporto

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Un incidente dalla dinamica incredibile, sulla strada a quattro corsie fra Sassari e Alghero, è costato la vita a un funzionario del corpo di polizia penitenziaria in forza al carcere di Bancali. La vittima è Augusto Bruno, 49 anni, originario di Simaxis ma residente a Oristano, sposato, due figli.

L’incidente è accaduto poco prima delle 17,30, a un paio di chilometri dallo svincolo per Bancali, in direzione di Sassari. Incredibile la dinamica del sinistro ricostruita dagli uomini della polizia stradale, uno scontro che sarebbe stato innescato da un giovane motociclista. Giovane che a bordo di una Honda Hornet 600 viaggiava in direzione di Alghero. Subito dopo il bivio per Bancali, in un tratto di leggere salita, il motociclista ha iniziato a sorpassare una lunga fila di auto.

Per cause ancora in fase di accertamento, la moto ha urtato, forse tamponato, una Volkswagen Lupo. Il centauro alla guida è stato sbalzato sull’asfalto mentre la Hornet ormai priva di controllo e “monca” della ruota anteriore si è trasformata in una scheggia impazzita. Ha urtato la barriera spartitraffico, si è letteralmente arrampicata sul cemento armato del new jersey, volando sulla carreggiata opposta.

In quel momento è transitata la Fiat Bravo della polizia penitenziaria condotta da Augusto Bruno che probabilmente non si è neppure reso conto di quanto stava accadendo: il rottame della Hornet ha infatti sfondato il tettuccio e il parabrezza dell’auto militare. La Fiat Bravo, ormai priva di controllo, ha urtato un guard rail centrale, ha scarrocciato per un centinaio di metri per poi andare a sbattere contro la parete rocciosa che delimita la carreggiata, terminando la propria corsa dopo essersi capovolta.

L’allarme è stato lanciato da alcuni automobilisti che, atterriti, avevano assistito alla terribile carambola. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco che hanno provveduto a estrarre Augusto Bruno dalle lamiere accartocciate dell’auto di servizio. Per più di mezz’ora i medici del 118 hanno provato a rianimare il poliziotto, ma non c’è stato nulla da fare. L’uomo è morto per la frattura del cranio e le lesioni riportate al torace e all’addome.

Augusto Bruno stava rientrando a Bancali, dove era responsabile del parco macchine e del nucleo traduzioni, Con l’auto di servizio aveva accompagnato alcuni colleghi all’aeroporto che dovevano recarsi oltremare per prelevare un detenuto.

Un tragitto percorso decine di volte. A pochi chilometri dal carcere di Bancali, l’incidente che gli è costato la vita. E proprio da Bancali sono arrivati alcuni colleghi, increduli per la tragica fatalità di cui era stato vittima il loro commilitone. Agenti e sottufficiali della polizia penitenziaria che, poco dopo, sono stati raggiunti dalla direttrice del carcere Patrizia Incollu.

Nel frattempo un’autoambulanza del 118 aveva provveduto a trasportare al pronto soccorso dell’ospedale civile di Sassari, il giovane che si trovava alla guida della Honda Hornet. Giovane che ha riportato diverse abrasioni e contusioni, in pratica uscito quesi illeso dal terribile incidente stradale.

Incidente che, come accade sempre in questi casi, ha provocato un sensibile rallentamento alla viabilità, per il quale si è reso necessario anche l’intervento di alcune pattuglie dei carabinieri che hanno collaborato con gli uomini della polizia stradale e far defluire rapidamente la lunga coda di automobili che si era formata alla vista della moto e dell’auto coinvolte nell’incidente. Traffico che è tornato alla normalità solo quando, terminati i rilievi, è stato possibile rimuovere dalla carreggiata sia l’auto di Augusto Bruno, sia la moto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative