Sassari, gratifiche d’oro per i manager dell’Area
Erogati oltre 477 mila euro nonostante le osservazioni dei revisori dei conti sul mancato raggiungimento degli obiettivi
SASSARI. Il regalo è arrivato sotto Ferragosto. 477 mila 645,24 euro liquidati da Area, l’Azienda regionale per l’edilizia abitativa, alla sua efficientissima squadra di dirigenti. Diciannove manager premiati con moneta sonante per i risultati raggiunti nel 2014 alla guida corale dell’azienda che ha incorporato e sostituito gli Istituti autonomi case popolari. Una gratifica firmata il 18 agosto dal direttore generale (facente funzione) dell’ente, Marco Crucitti, e interamente prevista da norme, contratti, regolamenti. Tutto secondo diritto, anche se il riconoscimento delle “retribuzioni di risultato” ai valorosi dirigenti di Area, cozzano con le osservazioni e le considerazioni sollevate dal collegio dei revisori dei conti riguardo al bilancio di previsione 2015 della stessa azienda. Nella loro relazione sul bilancio, inviata l’11 giugno al commissario di Area, Virgilio Cocciu, i revisori Pietro Scudino, Giovanna Maria Carroni e Roberto Cabras, pur dando il via libera al piano finanziario, segnano con la matita rossa diversi passaggi del documento e sottolineano come «per l’esercizio 2012, 2013, e 2014, non sono stati conseguiti gli obiettivi di bilancio fra previsione e accertamento». Non una bazzecola, visto che «il Collegio evidenzia che il mancato raggiungimento degli obbiettivi previsti, con particolare riguardo all’entrata derivante dalla vendita di beni e dalle prestazioni di servizi, causa importanti riflessi sugli equilibri di bilancio».
E in effetti, scorrendo le cifre del bilancio alla voce “entrate derivanti dalla vendita di beni e prestazioni di servizio”, si legge che per rispetto alle previsioni gli incassi sono stati nettamente inferiori, realizzandosi al 46 per cento nel 2012, al 9 per cento nel 2013 e al 23 per cento nel 2014. Ma le mancate entrate non sono l’unico neo evidenziato dai revisori dei conti. Innanzitutto si rileva che l’ultimo bilancio consuntivo approvato da Area è quello del 2012. Mancano quelli del 2013 e 2014. Anche il bilancio di previsione 2015 è stato approvato con tempi non certo veloci, visto che il commissario dell’Agenzia lo ha approvato solo il 12 giugno 2015, dopo mesi di esercizio provvisorio. Nell’esprimere il parere sul bilancio di previsione 2015, il Collegio sottolinea che, «l’Azienda, nel prevedere le spese correnti per l’esercizio 2015 non ha tenuto conto di quanto disposto in materia di razionalizzazione e risparmi di spesa». Nelle considerazioni finali della loro relazione, i revisori danno un’altra stoccata alla dirigenza dell’Azienda, evidenziando che, «la gestione di competenza presenta un crescente disavanzo che, di fatto, ha determinato e determina tuttora un necessario utilizzo dell’avanzo di amministrazione non ufficialmente formalizzato e non consentito (sarebbe stato necessario l’assestamento di bilancio)».
Eppure, nonostante le criticità segnalate dai revisori nella gestione dell’Azienda regionale, i dirigenti si sono guadagnati il loro corposo premio di risultato. Il direttore generale Sebastiano Bitti, a fine luglio, prima di passare la mano, ha promosso tutti con pieni voti: i più scarsi fra i manager sotto contratto hanno rimediato un “Buono”, per tutti gli altri la valutazione è stata “Ottimo”. Giudizi da primi della classe anche per i direttori di distretto e per lo stesso Bitti, che possono fregiarsi tutti di un “Ottimo” in pagella, frutto di una valutazione particolare: la deliberazione commissariale 10 aprile 2015, numero 458, ha stabilito di «assegnare come valutazione di risultato per i direttori dei Distretti territoriali per l’anno 2014, il valore medio delle valutazioni assegnate, a seguito del regolare perfezionamento del processo di valutazione previsto dal vigente contratto, e di estendere la valutazione di cui sopra anche al direttore generale». Quindi per loro il voto finale è la media dei voti presi nel 2010, 2011 e 2012: tutti “Ottimo”. Che tradotto in euro significa 33.710,89 euro per Olga Manca, Marco Crucitti, Giovanni Larocca, Sebastiano Bitti, e 8312,28 euro per Stefano Usai. Cifre lorde, naturalmente, che si aggiungono alle retribuzioni fisse e alle retribuzioni di posizione.
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