Sotto il segno della vestale romana
Successo per le Giornate europee del Patrimonio nell’area archeologica
PORTO TORRES. Buon successo di pubblico per le Giornate Europee del Patrimonio organizzate all'Antiquarium Turritano e nell'area archeologica dal Mibact, col contributo di Università di Sassari, Comune di Porto Torres, Pro loco e di Mobilcasa – Insieme per la cultura di Francesco Porcu.
Sono stati oltre trecento infatti i paganti, 215 nella sola nottata di sabato - cui va aggiunta qualche decina di unità che ha visitato museo e area archeologica durante la giornata - e 71 la domenica, dedicata esclusivamente alle visite guidate. Il clou era previsto per la notte di sabato e neppure il vento fastidioso ha tenuto lontano il pubblico, accorso numeroso ad ascoltare il monologo dell'attrice Clara Farina “Il dubbio di Flavia Publicia, Vestale massima a Turris Libisonis”, nato da un’idea e con la consulenza scientifica di Paola Ruggeri, accompagnato dalle musiche di Roberto Desiato, e ammirare le splendide ballerine della Compagnia Danza Estemporada di Sassari, che hanno portato in scena lo spettacolo “La Sacerdotessa” coreografato da Livia Lepri (foto).
La serata di sabato è stata introdotta dalla direttrice dell'Antiquarium Gabriella Gasperetti e dalla professoressa Ruggeri, del Centro di studi interdisciplinari sulle province romane dell'Università turritana che, parlando della tabella immunitatis di Flavia Publicia rinvenuta nel 2007 nel corso di lavori al porto ha rivelato come, probabilmente, la Vestale Massima avesse ricevuto dall'imperatore Filippo l'Arabo, forse nel 247, l'esenzione dal pagamento delle tasse doganali per le merci in uscita dalla Sardegna, ipoteticamente per trasportare il grano della Nurra a Roma in occasione della celebrazione “dei giochi secolari e del millennio”, manifestazioni ludiche e religiose per celebrare i mille anni dalla fondazione di Roma.
Emanuele Fancellu
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