Giovanissimi esploratori fra i tesori dell’Asinara
SORSO. Tempo di bilanci per la scuola d’immersione sorsense “I sette mari”, che tira le somme del progetto “Asinara camp national” appena concluso. La programmazione delle attività della recente...
SORSO. Tempo di bilanci per la scuola d’immersione sorsense “I sette mari”, che tira le somme del progetto “Asinara camp national” appena concluso. La programmazione delle attività della recente stagione estiva ha visto decine di ragazzi - di età compresa fra i 12 e 16 anni - alternarsi nell’esplorazione e lo studio dei mari del golfo. I ragazzi selezionati sono entrati a far parte del gruppo di rappresentanza del parco, il cosiddetto “Black diver team”. Durante le settimane del camp estivo, gli allievi hanno trascorso giornate alternandosi fra studio e divertimento, immersi nell’oasi naturalistica dell’isola dell’Asinara. Nel corso delle lezioni, gli aspiranti sub hanno affrontato la tematica dell’educazione ambientale con il programma “Spiagge e Fondali puliti” che prevede la raccolta, il differenziamento e la catalogazione dei rifiuti portati dal mare sulle coste dell’isola. Le giornate sono state scandite dall’attività subacquea, tenuta dal responsabile delle attività e presidente dell’associazione, Luca Occulto, che ha organizzato le lezioni teorico e pratiche in mare. Preziosi sono stati anche gli insegnamenti della biologa Cristina Bonino, che ha trasmesso ai ragazzi nozioni sulla conoscenza delle creature animali e vegetali. Ad arricchire la didattica anche tre relatori del mondo della subacquea nazionale: l’istruttore subacqueo e responsabile dell’Unisub, Angelo Pinna, l’operatore Sky Claudio Grazioli e, infine, il manager Esa, Mario Romor, che si è concentrato sulle tecniche di respirazione e l’apnea consegnando ai ragazzi un attestato di partecipazione “Respiro Vivo”. «Crediamo molto nel progetto “Asinara camp national” e nell’isola dell’Asinara», sottolinea il presidente Luca Occulto, che si augura di «continuare a trasmettere passione, disciplina e rispetto alle giovani menti che saranno il futuro» e ringrazia il direttore dell’ente parco, Pierpaolo Congiatu, «per la continua fiducia riposta sulla validità del progetto». (s.s.)
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