La Nuova Sardegna

Sassari

Crisi comunale, giornata di attesa

di Giovanni Bua

Si cerca l’accordo con i Democratici e nella maggioranza Ma consiglieri M5S e di Fi chiedono le dimissioni del sindaco

4 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Giornata di attesa e precisazioni in maggioranza, con il partito democratico che cerca di non incrinare il delicato equilibrio raggiunto negli ultimi giorni e che potrebbe portare nella riunione del prossimo venerdì alla chiusura. Sempre che, chiaramente, si trovi l’accordo, per ora in alto mare, con gli altri cinque partiti di coalizione. E che si sistemi anche la partita con le civiche.

A proposito di civiche si raffredda la pista di un ingresso diretto di Giuseppe Mascia (ex M5S) direttamente nel gruppo di Città Futura, col gruppo che precisa: «Riguardo a un nuovo ingresso in Città Futura del consigliere Giuseppe Mascia, ci troviamo a dover negare questa notizia. Mascia è un consigliere stimabilissimo che potrebbe arricchire qualunque formazione, una persona cui siamo legati da amicizia e stima ma non è veritiero il suo ingresso nella nostra squadra. Città Futura è aperta a chiunque voglia collaborare sui temi a noi cari, che sono l'abbattimento delle barriere fisiche e mentali della nostra città, l'inclusione democratica, la partecipazione dei cittadini, la creazione di percorsi partecipativi. Su questi temi in passato abbiamo collaborato e continueremo a collaborare con il consigliere Mascia. Con questo speriamo che si parli di temi e non di gossip, sport che non ci appassiona».

Gossip a parte (nessuna smentita sull’avvicinamento dell’ex M5S all’area Ganau del partito democratico, rappresentata in consiglio anche dai tre di Città Futura, o comunque nell’orbita della maggioranza) arriva l’attesa mozione di sfiducia dell’opposizione che però perde per strada l’unità e va avanti con le sole forma dei determinatissimi consiglieri del M5S e di Forza Italia. Firme in realtà già in calce al documento da sabato, con i tre giorni di attesa che sono serviti a cercare di coinvolgere nella presentazione della mozione (protocollata nel pomeriggio) anche Sassari progetto Comune e Sassari è. E se l’adesione di Rosanna Arru e Antonio Sassu al documento appare probabile sembra difficile che Nicola Lucchi e Enrico Sini siano della partita.

«Dalla netta vittoria alle comunali – recita il documento firmato da Murru, Manca e Fiorillo per il M5S e Alivesi e Carta per FI – sono trascorsi ormai ben 16 mesi, nei quali la maggioranza che governa questa città si è contraddistinta principalmente per l’immobilismo e le liti, culminate con le dimissioni di tutti gli assessori e lo stesso sindaco Sanna in più occasioni ha fatto notare che la situazione di instabilità nella quale viveva il governo da lui guidato stava per finire, creando lui stesso una situazione di stallo che dura ininterrottamente dalle elezioni. La crisi economica e sociale che attanaglia Sassari non può tollerare una paralisi così lunga che rischia di compromettere definitivamente il nostro tessuto economico e produttivo, che ha bisogno invece di una guida di governo forte, sicura e autorevole e una Giunta Comunale che sappia dare risposte certe alle esigenze dei nostri concittadini. La maggioranza che governa la nostra città continua a perdere tempo senza affrontare i reali problemi di questa città». Per questo i firmatari ritengono «che una tale mancanza di rispetto verso tutta la città sia inaccettabile, e sottoponiamo al consiglio comunale la seguente mozione: il consiglio comunale di Sassari, preso atto che la crisi politica in cui versa la giunta comunale sia senza soluzione e che la città non possa rimanere senza un governo stabile e autorevole, invita il sindaco Nicola Sanna a rassegnare le proprie dimissioni».

E ieri sera, il primo cittadino ha subito replicato alla richiesta di dimissioni affermando che non c’è «nessun immobilismo, e lo dimostrano i risultati raggiunti in un anno di attività di governo, nessun danno all'attività amministrativa o al governo della città». «La maggioranza è sempre stata unita – riprende Nicola Sanna – soprattutto nei momenti cruciali e lo sarà anche in questa fase delicata», si dice certo Nicola sanna, perchè «in politica le cose hanno bisogno dei giusti tempi di maturazione».

E agginge che «la necessità di un rafforzamento e il consolidamento, in un quadro coeso e oltremodo condiviso, è l'obiettivo per il quale si sta lavorando in questi giorni». «Sorprende - aggiunge Sanna - la censura di una parte della minoranza che dovrebbe riflettere sul proprio stato di salute. Apprezziamo, invece, quanti tra le forze di minoranza, pur nel rispetto dell'esercizio del loro ruolo, hanno sempre mantenuto un comportamento serio e costruttivo e hanno voluto dare un contributo fattivo, nell'esclusivo interesse della città, con il voto a favore al bilancio di previsione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative