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Alunni senza accoglienza prima delle lezioni: la protesta dei genitori

Alunni senza accoglienza prima delle lezioni: la protesta dei genitori

OZIERI. Non si limita alle sole tariffe del servizio mensa, considerate troppo alte soprattutto nelle ultime fasce, l’elenco delle perplessità rappresentate da alcuni genitori dopo l’apertura dell’an...

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OZIERI. Non si limita alle sole tariffe del servizio mensa, considerate troppo alte soprattutto nelle ultime fasce, l’elenco delle perplessità rappresentate da alcuni genitori dopo l’apertura dell’anno scolastico. Nella missiva, della quale si è parlato ieri in queste pagine, indirizzata all’assessorato comunale all’Istruzione e alla dirigenza scolastica dei due istituti comprensivi, infatti, c’è anche un altro punto “dolente”: la mancata accoglienza degli alunni della scuola primaria al momento dell’ingresso negli istituti. Vi sono infatti alcuni bambini che, per esigenze lavorative dei genitori, arrivano a scuola in anticipo rispetto ai loro compagni e si trovano soli fuori dalla porta o nell’androne della scuola.

Tutto ciò «con comprensibile enorme preoccupazione», dicono i genitori, che chiedono che nelle scuole sia istituito un servizio apposito per accogliere i bambini prima del loro ingresso in aula. «Tanti genitori - si legge testualmente nella lettera inviata all’assessorato e alla dirigente - sono costretti, loro malgrado, a lasciare i bambini davanti alla porta di scuola per recarsi in orario al lavoro. Chiediamo quindi, come l’anno scorso, l’attivazione di un servizio di accoglienza: servizio che, come si ricorderà, lo scorso anno era partito in un solo plesso nonostante le domande riguardassero alunni di più plessi. Il tutto senza una minima ragionevole spiegazione da parte della dirigente». La soluzione potrebbe essere quella di stabilire la presenza di personale in anticipo prima dell’orario normale di ingresso in aula: un servizio che potrebbe essere coperto anche con la collaborazione di volontari.

Il problema si può risolvere in tanti modi, dicono i genitori, che si rendono disponibili a collaborare e a dare il proprio contributo di idee.

«Per risolvere questa problematica, così come abbiamo detto per la questione delle tariffe della mensa - scrivono infatti -, offriamo al Comune e alla dirigenza scolastica la nostra collaborazione per trovare una soluzione che renda possibile l’avvio di questo servizio. Ci teniamo comunque a sottolineare - concludono i genitori nella loro lettera - che la nostra non vuole essere una polemica fine a se stessa bensì una critica costruttiva: crediamo possibile il dialogo fra cittadini e istituzioni e siamo disposti a collaborare».

Barbara Mastino

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