Nule, fiaccolata per Stefano Masala a cinque mesi dalla sua sparizione

Giovedì prossimo 8 ottobre tutto il paese si stringerà alla famiglia del giovane.  Atteso l’arrivo del nuovo vescovo di Ozieri Corrado Melis

NULE. Ci sarà tutta la comunità di Nule,  giovedì 8 ottobre, stretta attorno alla famiglia di Stefano Masala, il giovane scomparso dal piccolo centro del Goceano cinque mesi fa. Per tenere viva la speranza che un giorno il ragazzo possa riabbracciare i suoi familiari e i suoi tanti amici ci sarà infatti una fiaccolata lungo le vie del paese. Alla fiaccolata, che partirà alle 20 dalla chiesa del Rimedio fino ad arrivare alla chiesa dell’Assunta, parteciperà anche il nuovo vescovo di Ozieri Corrado Melis che ha invitato tutti sacerdoti della diocesi a partecipare, in particolar modo quelli del Goceano. Monsignor Melis, in occasione del conferimento del sacramento della cresima a Nule, il 27 settembre, accompagnato da alcuni sacerdoti, era andato dai familiari di Stefano per portare «il sostegno spirituale dell’intera comunità diocesana».

Il ventinovenne si allontanò da casa la sera del 7 maggio scorso a bordo dell’auto del padre, una Opel Corsa di colore grigio scuro, ritrovata bruciata la notte successiva nei territori di Pattada. Il giorno della sua scomparsa il giovane indossava una polo nera a mezze maniche, jeans chiari e scarponcini neri. Del caso si è occupata anche la trasmissione di Raitre “Chi l’ha visto?”, ma la vicenda è ancora avvolta nel buio e nel silenzio. Tante le ricerche delle forze dell’ordine, della protezione civile, della compagnia barracellare locale e dei volontari nelle campagne di Nule e dintorni.

Si è cercato anche nel bacino della diga di Monte Lerno (Pattada), col Nucleo dei subacquei dei carabinieri e con le unità cinofile. E tante sono state le sollecitazioni da parte di istituzioni e cittadini che invitavano chiunque sapesse qualcosa a parlare, ma di Stefano non si è saputo più nulla. A cinque mesi dall’accaduto nessuno ancora parla e nessuno ha più rivisto Stefano, il ragazzo che «non avrebbe mai fatto del male a una mosca». In questi cinque lunghi mesi sono stati tanti i momenti di veglia e di preghiera, perché è nella preghiera che i familiari trovano maggiore conforto.

La fiaccolata sarà anche un richiamo alla legalità e un ulteriore momento di raccolta affinché l’oblio non porti via con sé la voglia e la speranza di ritrovare il giovane nulese.

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