Scienze Naturali cala i suoi assi: il futuro passa da qui
Mancano ormai pochi giorni alla chiusura delle iscrizioni Furesi: «La gestione dell’ambiente è la vera scommessa»
SASSARI. Un’avanguardia multidisciplinare, e un importante investimento per il futuro, personale e generale, in un territorio che sempre più deve scommettere nella conservazione gestione dell’ambiente della natura e del paesaggio. «Che rappresentano una sfida della nostra società e delle politiche europee. E che deve andare al passo con una continua sperimentazione, con le più moderne tecnologie e con il continuo cambiamento dei processi economici e sociali».
Cala i suoi assi il direttore del dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio Roberto Furesi, a pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni al corso di laurea in Scienze Naturali (scadono il 10 ottobre e la prova di ammissione consiste in un colloquio motivazionale). Con i ricercatori del Dipnet che solo pochi giorni fa hanno vinto come beneficiari del progetto europeo Life "Shaping future forestry for sustainable coppices in southern Europe: the legacy of past management trials" che potrà dimostrare l’effetto dei differenti approcci di gestione dei boschi cedui, aspetto dominante nel paesaggio naturale e culturale dell’Isola.
Uno dei tanti progetti di un dipartimento che, dice ancora Furesi «punta molto sulla comunicazione e la disseminazione delle ricerche provenienti dalla ricerca di base e sul coinvolgimento dei cittadini». La famosa citizen science, ormai argomento principe della progettazione europea. Un esempio: Wiki#plantabase Sardegna, un database georeferenziato on line nel quale chiunque può archiviare i dati relativi alla presenza di specie vegetali in tutte le località della Sardegna identificate tramite toponimi, con 35mila record già inseriti nel sistema. O ancora la realizzazione di una app e una guida interattiva che consente all’utente anche inesperto di identificare le piante basandosi su caratteri morfologici (in italiano e inglese a http://dryades.units.it/stagnisardi).
«Il nostro dipartimento propone un’offerta formativa nelle classi di Scienze e tecnologie dell’ambiente e della natura e possiede al suo interno competenze che coprono un ampio spettro di discipline – spiega la professoressa Rossella Filigheddu, presidente del corso di laurea triennale in Scienze Naturali e della laurea magistrale in Gestione dell’ambiente e del Territorio –. I nostri studenti hanno basi solide che gli consentono di crescere, specializzarsi e spaziare in tutti i campi delle Scienze Naturali senza rischiare di essere spazzati via dal progresso. Lavorano su progetti concreti, particolarmente nelle aree protette in ambito regionale, nazionale e soprattutto all’estero, grazie alla mobilità internazionale, eccellenza del nostro Ateneo. Molti territori non sono consapevoli delle risorse biologiche che hanno in carico, tramite le quali possono accedere a ingenti finanziamenti europei. I nostri ricercatori hanno competenze riconosciute in ambito internazionale anche sull’ambiente marino ed è nostra intenzione arricchire l’offerta didattica con un indirizzo sulla gestione e conservazione degli habitat marini e costieri. Vogliamo valorizzare l’incredibile eterogeneità ecologica della Sardegna che rappresenta un laboratorio all’aperto».
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