Affollato convegno sull’acqua pubblica
SEDINI. Ha riscosso grande interesse l’incontro promosso nei giorni scorsi dal Comune di Sedini sulla gestione in proprio della risorsa idrica, incontro scaturito dalla delibera, inviata a tutti i...
SEDINI. Ha riscosso grande interesse l’incontro promosso nei giorni scorsi dal Comune di Sedini sulla gestione in proprio della risorsa idrica, incontro scaturito dalla delibera, inviata a tutti i comuni della Sardegna, con la quale il consiglio comunale di Sedini ha delineato una propria dichiarazione di intenti in materia di gestione del servizio idrico integrato.
Il sindaco Stefano Ruiu ha espresso la volontà di tracciare insieme un percorso legale da sottoporre ai rappresentanti regionali per cercare una soluzione ad un problema complesso in difesa degli interessi collettivi dei cittadini.
«La legge regionale 19/2006 riconosce l’acqua quale patrimonio da tutelare in quanto risorsa limitata di alto valore ambientale - ha spiegato Ruiu - ma tale disposizione pare dimenticata dal legislatore sardo che nulla sta facendo per far valere nei confronti dello Stato il diritto dei sardi a gestire la propria acqua». Il sindaco ha proposto quindi l’istituzione di un tavolo tecnico giuridico per elaborare un documento ufficiale perché si inizi a fare un ragionamento serio su questo argomento.
All’incontro ha partecipato l’avvocato Loredana Martinez, docente di Diritto Amministrativo nell’Università di Sassari, che ha condotto un apposito studio sull’argomento, che dopo aver fatto una breve panoramica sulla legislazione vigente ha evidenziato la necessità di porre all’attenzione del legislatore regionale una proposta di legge che riconosca il diritto dei sardi a gestire la propria acqua.
Il sindaco di Modolo Omar Aly Hassan ha illustrato gli ottimi risultati della gestione diretta effettuata dal suo comune, non nascondendo i costi che si devono sopportare e ha suggerito di creare un fronte unito anche con i comitati. Il sindaco di Aggius Nicola Muzzu precisando che il suo comune non fa parte di Abbanoa e mai ne farà parte, ha offerto la propria disponibilità a presentare la proposta di legge eventualmente formulata dal tavolo tecnico giuridico a livello nazionale.
I rappresentanti dell’associazione “Abba Libera” hanno sottolineato come Abbanoa sia un problema politico da risolvere e la necessità di iniziare una battaglia per toglierla dalle mani dei privati ricordando che i sedinesi dal 2008 e per primi, hanno provveduto all’autoriduzione delle bollette. Il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler ha spiegato che il movimento politico al quale appartiene ha un’idea ben precisa dell’acqua, un bene che deve essere rispettato e valorizzato, da quando entra a quando esce dalle case dei cittadini, concordando sul fatto che la Sardegna ha un’ampia autonomia che dovrebbe poter utilizzare anche per tutelare la sua risorsa idrica.
Mauro Tedde
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