Cantieri fermi, la protesta: «Dal Comune silenzio»
Il Movimento lavoro: indifferenza di fronte alla disoccupazione che dilaga L’appello: rinnoviamo la richiesta di un incontro pubblico con gli amministratori
OZIERI. Restano ancora senza risposta gli appelli del Movimento lavoro che dopo l’ennesima richiesta di incontro in municipio con gli amministratori comunali per avere notizie sull’apertura dei prossimi cantieri pubblici attende sempre con minore fiducia una convocazione. Il principale interlocutore al quale si rivolgono è l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco Uccio Farina, «da parte del quale – dicono dal Movimento – attendevamo notizie su una sua rapida disponibilità di incontro ma del quale invece notiamo al contrario uno scarso rendimento».
Parole dure quelle dei componenti del Movimento che tacciano l’assessore di «indifferenza» nei confronti dei problemi reali della disoccupazione e della diffusa povertà delle famiglie. Indifferenza che invece non viene attribuita agli assessori alle Attività produttive Carmelo Lostia e ai Servizi sociali Gigi Sarobba, «che sono stati gli unici ad ascoltarci, anche se solo tramite una semplice visita di cortesia», mentre invece ancora si attende la disponibilità dell’assessorato e dello staff dell’ufficio tecnico. Il Movimento, composto da famiglie di disoccupati (in particolare del settore edile) e uno dei promotori della Consulta comunale del lavoro («un organismo nato sotto i migliori auspici ma mai più convocato», lamentano dal Movimento), ha perso la fiducia e ribadisce quello che ormai è il suo slogan, «il tempo è il nostro peggiore nemico», che in poche parole si trasforma in un appello contro i tempi biblici della burocrazia. Un appello che in questi giorni è stato rafforzato e ispirato dalle parole pronunciate in sede di consiglio comunale dal nuovo vescovo monsignor Corrado Melis, in particolare quando il prelato ha detto che occorre lavorare in sinergia per tentare di risolvere i problemi del territorio «occupandosi delle cose invece di preoccuparsene e basta». Parole che hanno acceso la speranza di un gruppo di persone che proprio grazie anche al sostegno della Chiesa locale riuscì qualche anno fa a far decollare la cooperativa di tipo B Nuovo Mondo e che ora guarda con fiducia alla figura della nuova guida della diocesi, in particolare nel suo ruolo di “ispiratore” di buone politiche. Da qui, da questi buoni propositi bisogna ripartire, dice il Movimento, che rinnova la richiesta di un incontro – pubblico e aperto a tutti – con gli amministratori: a cominciare dall’assessore Farina, certo, ma anche con il resto della giunta, il sindaco, i capi gruppo della maggioranza e in particolare della minoranza, ovvero Nanni Terrosu di Ozieri Domani e Alessandro Dongu di Insieme, ai quali si chiede di diventare a loro volta interlocutori di tutte quelle categorie che soffrono la crisi economica. Un incontro al quale, è l’auspicio, potrebbero partecipare anche il vescovo Melis e i sacerdoti della città.
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