Grande festa per Padre Zirano
Lunedì l’anniversario della beatificazione del frate francescano
SASSARI. Grande festa per il I anniversario della Beatificazione di padre Francesco Zirano organizzata dai frati e la comunità di Santa Maria, che avrà il suo culmine lunedì 12.
Le celebrazioni in onore del beato, iniziate ieri, andranno avanti per 5 giorni, fino a lunedì 12, nella chiesa di Santa Mari di Betlem Oggi e domani proseguirà il triduo solenne in preparazione alla festa: alle 18 ci sarà la recita del Santo Rosario, i Vespri, la preghiera al Beato e il Canto. Alle 19 la santa messa con omelia.
Domani, alle 21, nel teatro Smeraldo ci sarà la rappresentazione della vita del Beato Francesco Zirano della compagnia teatrale Santa Maria.
Domenica sante messe alle 8, alle 10 e alle 11, e alle 19 celebrazione presieduta da Salvatore Sanna, ministro provinciale dei conventuali. Seguirà la processione per le vie del centro storico “il luogo dove è nato e vissuto il beato padre Zirano”.
Lunedì infine sarà il giorno dedicato alla festa per il I anniversario della beatificazione. In programma messe alle 8, alle 10 e alle 11, e alle 19 la celebrazione presideuta dal arcivescovo Paolo Atzei, concelebrata dai religiosi e dai sacerdoti dell’arcidiocesi di Sassari. Prevista la benedizione e la distribuzione dei garofani rossi e delle immaginette in ricordo del martirio del beato. Tutta la città è invitata a partecipare.
Nato a Sassari nel 1564, in una famiglia contadina di profonda fede, padre Zirano entra nell’Ordine francescano dei Frati Minori Conventuali e a 22 anni è sacerdote. Ha una grande devozione per la Madonna.
Nel 1590 un suo cugino e confratello, padre Francesco Serra, viene catturato dai corsari musulmani sbarcati in Sardegna e condotto schiavo ad Algeri. E’ la svolta della sua vita. Lascia la tranquillità del convento e, autorizzato da Papa Clemente VIII, percorre tutta la Sardegna raccogliendo le offerte per il pagamento del riscatto: parte dunque per l’Algeria nel tentativo di liberare il cugino e altri cristiani. Arrestato, viene condannato a morte senza alcun processo. Rifiuta decisamente la propos
ta dell'abiura, esortando anzi i suoi compagni di prigionia a rimanere saldi nella fede in Cristo. Ai suoi persecutori risponde: «Sono cristiano e religioso del mio padre San Francesco e come tale desidero morire. E supplico Dio che vi illumini affinché lo conosciate». Chiede di essere confessato prima di morire, ma gli è negato. L'esecuzione avviene il 25 gennaio del 1603: padre Zirano – aveva 39 anni - è scorticato vivo a cominciare dalla testa.
Padre Serra, riesce in seguito a ritrovare la libertà e a dare degna sepoltura alle spoglie del cugino.
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