Sassari, bloccata la consegna dei loculi già pagati
Per l’impresa costruttrice la responsabilità è del Comune che replica: «Equitalia ci ha imposto di fermare i pagamenti»
SASSARI. La situazione non è drammatica come quella vissuta in altre realtà (vedi Porto Torres qualche anno fa), ma anche a Sassari da un mese le tumulazioni sono bloccate. Questo perché la nuova ala del cimitero - almeno quella completata - non è stata ancora consegnata al Comune. Con la conseguenza che la camera mortuaria rischia la saturazione se non si trova una soluzione in tempi brevi. Che potrebbe essere anche domani, visto che il Comune potrebbe requisire con provvedimento urgente e provvisorio i loculi e le tombe già completate.
A pagare, in questo mese, come sempre sono stati i cittadini che dovevano dare una sepoltura ai loro cari. Impossibile, poiché i loculi e le tombe non erano disponibili. A precisa richiesta dei cittadini, la direzione del cimitero ha risposto che «gli uffici competenti del settore lavori pubblici si stanno attivando per superare alcune difficoltà manifestate dall’impresa appaltatrice e consentire così alla consegna materiale del manufatto».
Le “difficoltà”, stando all’impresa che sta realizzando il nuovo cimitero, sarebbero dovute al fatto che il Comune non avrebbe pagato per i lavori terminati, somme senza le quali l’azienda non può andare avanti negli altri lavori. In pratica loculi e tombe sono state pagate dai cittadini i quali non possono entrare in possesso di quanto acquistato. «Veramente la situazione è un po’ diversa – spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici Ottavio Sanna –: il Comune aveva già stanziato le somme destinate al cimitero, ma è arrivata una comunicazione di Equitalia che si intimava di non pagare l’impresa che sta costruendo il cimitero. Noi siamo in regola. Il problema, semmai, è fra l’impresa ed Equitalia. Una volta superato questo ostacolo, si risolve ogni criticità».
Nel frattempo diverse famiglie hanno dovuto chiedere “ospitalità” per le salme dei loro cari a parenti e amici anche perché i loculi “provvisori” sono andati esauriti. I disagi maggiori, però, li stanno sopportando i parenti di quei defunti parcheggiati nella camera mortuaria. Bare che dopo un mese devono essere protette con una copertura supplementare, che va ad aggiungersi ai costi del funerale. Va anche detto che, proprio a causa di questa situazione, il Comune non sta facendo pagare al momento della prenotazione di loculi e tombe. E non è neppure possibile ricorrere alla cremazione.
«Sì, il forno crematorio è fermo da un mese – conferma l’assessore Sanna –. Abbiamo stanziato 80 mila euro per farlo ripartire ma c’è il problema dei pezzi di ricambio, difficili da reperire. Un crematorio che denunciava criticità già all’origine. Per questa ragione entro l’anno ci sarà un bando per un nuovo impianto visto che negli ultimi anni le cremazioni sono cresciute del 60 per cento. Per i problemi contingenti, invece, è probabile che domani venga emessa un’ordinanza per la requisizione provvisoria dei loculi e delle tombe completate. Questo per ragioni di igiene pubblica».
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