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Sassari

Sennori, minacce su Fb anche alla giunta di Desini

di Salvatore Santoni
Sennori, minacce su Fb anche alla giunta di Desini

Caro loculi, si scalda il clima dopo la lettera minatoria inviata al primo cittadino L’amministrazione torna sui propri passi: sconto di 200 euro sulle concessioni

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SENNORI. «Ma perché non li ammazzate questi s...». È il macabro commento, destinato ai membri della giunta comunale e postato un paio di settimane fa da un utente sulla bacheca Facebook di un consigliere comunale di Sennori, che va ad aggiungersi alla lettera minatoria recapitata venerdì mattina al sindaco Roberto Desini. Entrambe le intimidazioni sono ora al vaglio dei carabinieri della stazione di Sennori. Nel frattempo, la maggioranza è tornata sui propri passi e ha scelto di scontare circa 200 euro ai precedenti aumenti sulle concessioni cimiteriali: la decisione è stata presa di venerdì sera, al termine di una seduta fiume dell’assemblea civica.

Un primo messaggio intimidatorio – il secondo cronologicamente parlando - è stato recapitato a casa del primo cittadino venerdì mattina. All’interno sono contenute alcune minacce che hanno comprensibilmente inquietato la famiglia. Nonostante ciò, venerdì sera in aula Desini è apparso tranquillo. Ma nelle ultime ore è spuntata fuori un’altra minaccia, risalente al 22 settembre e postata sotto un link sul profilo di un consigliere. Il commento – cancellato nelle ultime ore – anche se rimasto visibile parecchi giorni, è passato inosservato ai più. Non ai carabinieri della stazione di Sennori, guidati dal comandante Giuseppe Innocenti, che hanno acquisito agli atti.

Nella seduta del consiglio comunale di venerdì pomeriggio è stata discussa una mozione presentata dagli otto consiglieri di minoranza per chiedere l’annullamento dei rincari delle concessioni cimiteriali. Stessa richiesta è stata avanzata anche da una petizione sottoscritta da oltre 700 cittadini. L’epilogo della vicenda è stato differente. La discussione in aula è stata complessa, a tratti estenuante, con buona pace dei cittadini – una trentina in tutto i presenti - meno ferrati in materia. E non è caso che al momento del voto fatidico le sedie della platea erano praticamente vuote. Il confronto è entrato nel vivo dopo il via libera (all’unanimità) alle modifiche del regolamento delle entrate, che ora consente più ampie rateizzazioni ed evita ai cittadini esose fideiussioni. La mozione anti-aumenti ha visto da una parte la maggioranza, con l’emendamento Desini (circa 200 euro in meno a concessione), dall’altra la minoranza con l’emendamento proposto dal consigliere Salvatore Porru (rinnovi a 200 euro e nuove concessioni a 650 euro): all’esame del voto ha retto la prova soltanto l’emendamento Desini. È una scelta – commenta il primo cittadino – maturata nei giorni scorsi. Infatti, già durante l’assemblea pubblica convocata dalla minoranza avevamo cercato di intervenire. Purtroppo però, non ci è stato consentito di parlare: annunciare allora la rimodulazione avrebbe certamente contribuito a riportare la calma in paese».

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