La Nuova Sardegna

Sassari

Riscoperta delle campagne grazie a #mondorurale

di Gian Mario Sias
Riscoperta delle campagne grazie a #mondorurale

Presentato ad Alghero un cartellone di iniziative per il rilancio dell’agricoltura Il progetto coinvolge Comune, Parco, Porto Conte Ricerche, Regione e agricoltori

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ALGHERO. Più di duemila ettari di oliveti e 1800 ettari di vigne fanno di Alghero uno dei principali centri in Sardegna nella produzione di olio e vino di qualità, senza dimenticare altre coltivazioni di eccellenza che storicamente hanno trovato terreno fertile nelle campagne della Riviera del corallo e che attualmente occupano oltre 300 ettari di terra. Eppure mai come in questo momento Alghero sembra essersi dimenticata una delle sue vocazioni naturali, sia sul piano economico e occupazionale che dal punto di vista sociale e culturale. Si spiegano così, almeno in parte, gli oltre cinquemila ettari inutilizzati che si estendono tra la Nurra algherese, l’area della Bonifica, e le altre borgate che circondano l’agglomerato urbano di Alghero. Il Comune ha deciso di non stare a guardare. In vista di appuntamenti importanti come il varo del Piano di sviluppo rurale della Regione, ma anche e soprattutto in vista dei bandi Psr finanziati dall’Unione europea, l’assessorato comunale dello Sviluppo economico ha deciso di ingaggiare una nuova sfida, anzitutto culturale, per promuovere l’agricoltura, valorizzare le produzioni locali, incentivare la nascita di nuove imprese e lo sviluppo di quelle esistenti, favorire l’utilizzo dei terreni incolti e assecondare così nuovi processi di occupazione. Si tratta di ricucire uno strappo prodotto dalla mancanza di politiche locali in favore della campagna, che hanno ridimensionato il ruolo dell’economia agricola rispetto a quello di altri comparti. «#mondorurale non è che il primo passo di un percorso lungo e impegnativo», spiega l’assessore delle Attività produttive, Natacha Lampis, presentando la serie di appuntamenti che a partire da mercoledì e per un mese e mezzo saranno dedicati alla campagna, ai suoi frutti, alle sue prospettive e al suo fortissimo legame con la cultura produttiva, gastronomica e sociale di Alghero. Il cartellone allestito con la collaborazione della Fondazione Meta, coinvolge una serie di soggetti pubblici e privati che hanno nella propria missione la promozione della realtà rurale: assessorati regionale dell’Agricoltura e del Turismo, Parco di Porto Conte, Agenzia Laore, Porto Conte Ricerche, produttori locali di vino, olio e ortofrutta, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Consorzio degli agriturismi, Comitato zonale della Nurra, comitati delle borgate, comitato di Fertilia, associazione Impegno rurale e Società Umanitaria. Dal 14 ottobre al 29 novembre, attraverso rassegne cinematografiche, mostre, eventi, degustazioni, visite guidate e convegni internazionali, «si inizierà a ragionare in maniera sistematica e non episodica di quella che consideriamo una fondamentale leva di sviluppo – dice l’assessore Lampis – la Sardegna, la Nurra e la nostra città non possono non cogliere le opportunità in arrivo da Regione, Stato ed Europa in tema di agricoltura ed enogastronomia».

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