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crisi a palazzo ducale

Giunta comunale di Sassari, l’accordo salta all’ultimo minuto

di Giovanni Bua
Giunta comunale di Sassari, l’accordo salta all’ultimo minuto

A lasciare il tavolo questa volta sono Gianni Carbini e Monica Spanedda sembra per problemi legati alla carica di vicesindaco

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SASSARI. Inciampati all’ultimo metro, in una corsa ad ostacoli che sembrava ormai arrivata al traguardo. E che, ad andar bene, dovrà affrontare un altro giro di pista. Non ci sono più metafore calzanti per raccontare la telenovela ambientata negli ultimi 21 giorni a Palazzo Ducale, con l’elenco dei nomi degli assessori, e le deleghe messe al loro fianco, che si scrivono e si cancellano. E i vari protagonisti che, a turno o tutti insieme, si mettono di traverso, chiedono tempo, cambiano idea.

Nell’ultima puntata eravamo rimasti alla “casella donna” che doveva essere riempita dall’area Ganau-Lai del Pd con un nome esterno e di spessore. Attesa fino alle ore piccole martedì, consiglio saltato mercoledì, e ancora notte fonda senza spiragli. Ieri di prima mattina la schiarita: il nome arriva. Raffaella Sau, professore associato di Filosofia politica nella facoltà di Scienze politiche dell'università di Sassari, allieva di Lio Mura e molto vicina ad Angela Mameli, per la cui candidatura alle primarie firmò, insieme ad altre 29 personalità femminili sassaresi della cultura, dell’arte e della scienza, l’appello “io voto donna”.

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Trillano i telefoni e fioccano gli sms: «È fatta. È chiusa. Finalmente. Ora aspettiamo solamente le firme».

Nemmeno per idea. Da mattina si passa all’ora di pranzo. Ci si interrompe doverosamente per il grave lutto che ha colpito l’amico Luigi Lotto. E si torna a Palazzo con un clima decisamente diverso.

Due i problemi, sembra, legati alla distribuzione delle deleghe e, a cascata, ai posti in giunta. I primi ad alzare il polverone sono i “piccoli”, o meglio Sel. E qui si entra nel puro retroscenismo visto che le bocche di colpo diventano tassativamente cucite. Uno scenario possibile è che, saputo del previsto spostamento di Amalia Cherchi dal Bilancio al Personale, Sel non consideri più così indispensabile la sua presenza e, appoggiata da parti del Pd, torni alla carica per avere l’assessorato. L’unica soluzione possibile per bloccare le rivendicazioni dei forti alleati a livello regionale sarebbe lasciare Cherchi al Bilancio, facendo così cadere il gioco di incastri che vedeva la casella assegnata ad Alessio Marras, con Gianni Carbini all’Urbanistica e Monica Spanedda ai Servizi Sociali. Tutto da rifare, con la poco gradita casella del Personale che torna in gioco e il ruolo di vicesindaco, già sulle spalle del neo entrato Antonio Piu, che non è più a disposizione per compensare il sacrificio.

Verità o no che sia (nessuno conferma) quel che è certo è che alla fine l’accordo con Sel sembra arrivare, con la convergenza definitiva (?) sul nome di Amalia Cherchi. E che Gianni Carbini e Monica Spanedda nemmeno salgono a parlare col sindaco. Probabilmente, come si dice, per uno sgarbo legato al passaggio della carica di vicesindaco a Piu, deciso ma non comunicato a Carbini da Sanna. Sicuramente come chiaro sintomo dell’insofferenza dell’area Carbini-Manca per una linea di condotta giudicata troppo arrendevole da parte del primo cittadino.

Comunque sia così ci si blocca, con le caselle dei nomi tutte occupate e quelle delle deleghe ancora no. Di sicuro rimane l’ingresso in giunta di Antonio Piu, probabile vicesindaco e assessore alla Mobilità. Poi Fabio Pinna, eletto come candidato unitario a segretario cittadino del Pd ed esponente dell’area del partito che fa riferimento all’ex presidente del consiglio regionale Giacomo Spissu, di cui è un fedelissimo. Sembra diretto all’Ambiente. Poi Maria Vittoria Casu, assistente Sociale e già direttore dell’ufficio Servizio Sociale per i minorenni del dipartimento giustizia minorile, oltre che consigliere regionale con il Pci nei primi anni ’90 ed espertissima del settore servizi sociali del Comune, di cui ha attivamente partecipato alla creazione. A lei, ieri, toccava l’Istruzione.

Per il resto oggi si rinizia, si spera non da capo. Aspettando il commuovente finale.

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