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Sassari

Traffico di droga, 10 imputati sassaresi davanti al gup

di Nadia Cossu
Traffico di droga, 10 imputati sassaresi davanti al gup

SASSARI. Hanno scelto quasi tutti il rito ordinario i 21 imputati (la metà sono sassaresi) per i quali la Dda di Cagliari ha chiesto lo scorso luglio il rinvio a giudizio per associazione a...

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SASSARI. Hanno scelto quasi tutti il rito ordinario i 21 imputati (la metà sono sassaresi) per i quali la Dda di Cagliari ha chiesto lo scorso luglio il rinvio a giudizio per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. Sostanze stupefacenti da piazzare soprattutto nel mercato sassarese.

Giovedì mattina, davanti al gup Ermengarda Ferrarese, è cominciata l’udienza preliminare. Hanno optato per riti alternativi solo Carla Cicalò (difesa dal legale Stefania Steri), Gavino Luigi Pinna e Salvatore Soggiu: per questi ultimi due, entrambi sassaresi, l’avvocato Luigi Conti che li assiste ha chiesto rispettivamente un rito abbreviato condizionato all’audizione di un teste e un abbreviato secco. I riti alternativi sono stati ammessi e il giudice ha rinviato al prossimo 19 novembre per sentire il teste e i due imputati Pinna e Soggiu. In quella data è anche prevista la discussione dell’udienza preliminare del pubblico ministero Alessandro Pili e di alcuni dei difensori che hanno scelto il rito ordinario.

I fatti risalgono al periodo tra il 2006 e il 2010 e l’inchiesta era partita per far luce su una grossa attività di spaccio di eroina e cocaina con tanto di “custodi” della droga e con una fitta rete di venditori al dettaglio che avevano il compito di piazzare nel mercato sassarese le sostanze stupefacenti. Alla base dell’inchiesta c’erano le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia – Khalid Kabbab e Carla Cicalò – che avevano ricostruito nel dettaglio la rete che si occupava del traffico di droga e del riciclaggio dei proventi dello spaccio. Dichiarazioni considerate dal pm attendibili «e oggettivamente riscontrate in quanto le notizie riferite sono state acquisite nell’ambito della criminalità organizzata in cui Kabbab era pienamente inserito». «Dichiarazioni – diceva sempre la Procura – precise, spontanee e logiche», con riscontri cartacei sui viaggi e sui tabulati telefonici, movimentazione di denaro, frequentazioni. Una volta arrivata in Sardegna, e a Sassari in particolare, la droga veniva custodita in un immobile nelle campagne di Sennori. Una vera e propria organizzazione, secondo la Dda, che si occupava anche di gestire e distribuire i guadagni e che poteva contare sull’appoggio di personaggi «pienamente inseriti in organizzazioni criminali di altissimo spessore».

I sassaresi coinvolti sono dieci: Aldo Foddai, Gavina Francesca Farinelli, Gianuario Foddai, Mirko Pinna, Anita Cossu, Salvatore Soggiu, Gavino Luigi Pinna, Maurizio Allocca, Salvatore Grizzuti e Manuel Sechi, assistiti dagli avvocati Luigi Conti, Antonio Secci, Sara Luiu, Marco Palmieri e Maria Luisa Stevani.

Giovedì alcuni difensori hanno sollevato una questione sostenendo che la competenza territoriale fosse del Tribunale di Milano poichè secondo loro l’associazione si sarebbe costituita nel capoluogo lombardo. Rigettata l’eccezione, il gup ha confermato la competenza di Cagliari.

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