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Sassari

Crisi al Comune di Sassari, accordo raggiunto

Il consiglio comunale di Sassari
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Il consiglio comunale di Sassari

Il sindaco Nicola Sanna dovrebbe ufficializzare, domani in consiglio comunale, la nuova giunta

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SASSARI. Fari spenti e champagne nel cassetto. La crisi è chiusa ma non si può dire, almeno fino a quando la giunta non sarà ufficialmente presentata, probabilmente domani pomeriggio, martedì 20,  prima del consiglio dedicato all’elezione del nuovo presidente dell’assemblea e alla surroga del consigliere uscente. Ma forse già oggi, lunedì,  visto che le consegne del silenzio raramente funzionano quando si nascondono le buone notizie.

A sbloccare la situazione un incontro, sabato sera, riservatissimo. Durante il quale alla fine è arrivato l’accordo: il vicesindaco rimane Gianni Carbini. Facile verrebbe da pensare, visto che poche ore prima l’attuale (e uscente) presidente del consiglio comunale Antonio Piu si era bruciato i ponti alle spalle annunciando ufficialmente alla Nuova Sardegna, e contestualmente al sindaco Sanna, che rinunciava alla carica di vice che gli era stata proposta, e che aveva innescato una drammatica rottura dentro il fronte delle primarie, con il sindaco e Alessio Marras da una parte e Gianni Carbini e Monica Spanedda dall’altra, pronti ad abbandonare progetto e giunta.

Ma, nonostante il bel gesto di Antonio Piu, dagli indubbi ritorni politici ma comunque di grande coraggio e generosità personale, le cose da discutere rimanevano molte. E, prima di arrivare al sospirato via libera, Sanna e Carbini-Spanedda hanno dovuto chiarire molti punti del loro progetto «da rilanciare» e dello schema con il quale questo mandato amministrativo deve andare avanti. Sintesi evidentemente trovata, visto che alla fine l’accordo è stato chiuso. Anche grazie a chiare direttive regionali arrivate da tutte le direzioni: la misura era colma, e far saltare tutto per aria era un’ipotesi inaccettabile. Inaccettabile anche perché, se il Pd sassarese brinda alla pace, in ambito regionale fischiano sinistri i primi venti di guerra. Che avrebbe rischiato di travolgere la consiliatura sassarese se non si fosse trovata velocemente la quadra.

Lo schema dovrebbe reggere, anche perché ha di fatto ricevuto il via libera preventivo di tutte le “anime” in campo. Quella dei soriani, che con il passo indietro di Piu hanno sbloccato la trattativa, quella di Giacomo Spissu e i suoi rappresentanti, che erano subito scesi in campo in difesa di Carbini rifiutandosi di firmare le deleghe in caso di rottura. E si immagina quella di Lai e Ganau, che nella vicenda nulla vedono toccato degli accordi raggiunti.

Accordi che, al netto di aggiustamenti dell’ultima ora dovrebbe a questo punto vedere per il Pd Gianni Carbini vicesindaco che avrà la delega all’Urbanistica, Monica Spanedda che passa dalla Cultura ai Servizi Sociali, Fabio Pinna alle Poltiche Agro-Ambientali, Antonio Piu, che lascia la poltrona di presidente del consiglio, e di consigliere, ed entra come assessore alla Mobilità Urbana e Infrastrutture e Raffaella Sau alla Cultura. Per Sassari bella dentro confermato Alessio Marras, che passa dall’Urbanistica al Bilancio, per Città Futura Maria Vittoria Casu all’Istruzione. Sembrerebbe chiusa, nonostante le prese di posizioni anche recentissime di Sel, anche la partita legata ai sei monogruppo: Sel, Idv, Upc, PdS, Cd e Ora Sì. I due nomi sono i confermati Ottavio Sanna ai Lavori pubblici e Amalia Cherchi che passa ad Affari generali e Personale.

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