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Sassari

Il tappeto della pace creato a Sassari volerà all’Expo

Il tappeto della pace creato a Sassari volerà all’Expo

Ieri l’iniziativa ha coinvolto gli studenti del Canopoleno L’assessore Morandi: «Un simbolo di fratellanza»

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SASSARI. Un pezzo del tappeto più lungo del mondo è stato intrecciato a Sassari, nell’aula magna del Canopoleno, da centinaia di mani che con un grosso ago hanno incastonato su un letto di lana di pecora cotta batuffoli coloratissimi e semi di tutte le specie vegetali. Una scultura di tessuto e piante che simboleggia l’enorme varietà genetica della Sardegna, l’identità di un intero popolo e la fratellanza di tante persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo originale progetto. Davanti agli studenti dell’istituto, per spiegare il senso dell’iniziativa a cura dalla cooperativa San Camillo De Lellis, anche l’assessore al Turismo Francesco Morandi.

Il tappeto, chiamato dalla sua ideatrice Daniela Ducato social carpet, in questi ultimi giorni fa bella mostra di sè all’ingresso della casa sarda di Expo 2015 continuando ad allungarsi grazie al contributo dei visitatori che negli ultimi mesi si sono fermati a infilare l’ago nella lana accogliendo l’invito dei responsabili dello stand e in particolare degli operatori dell’associazione Casa Verde Co2.0. E adesso anche il “pezzo” realizzato ieri a Sassari (come quelli intessuti in altre zone dell’isola) andrà ad allungare il tappeto che ha già superato i 50 metri. Ormai un vero e proprio monumento alla natura e allo stare insieme che ha suscitato l’interesse di espositori d’Oltreoceano.

Ieri, per presentare l’evento, nell’aula magna del Canopoleno messa a disposizione dalla dirigente Vanna Contini, oltre che i bambini della scuola dell’infanzia e delle elementari e gli studenti delle scuole medie e superiori, c’erano esperti del settore della produzione tessile e studiosi delle specie vegetali che popolano e che hanno popolato l’isola. Infatti la mattinata è stata aperta dall’intervento della docente di Genetica agraria Giovanna Attene. «La biodiversità sulla terra è enorme - ha spiegato - ma soprattutto in ambito vegetale molte specie spontanee sono man mano scomparse perché l’uomo ha scelto di coltivare le specie in grado di sfamare i popoli. Oggi che questa emergenza non esiste più, almeno in vaste zone del pianeta, si è andati a riscoprire le piante ormai in estinzione che invece avevano tutte una funzione molto importante». La facoltà di Agrraria in questa ottica ha realizzato la banca dei semi presenti in Sardegna andando a recuperare anche i più antichi. Alcuni di questi sono entrati a far parte del grande social carpet proprio a testimonianza della biodiversità che caratterizza la nostra isola.

Alla fine della breve lezione l’assessore al Turismo Francesco Morandi ha sottolineato il valore della fratellanza e del simbolo di pace che questo tappeto vuole esportare in tanti Paesi della terra. Dopo l’intervento del rappresentante della giunta Pigliaru i bambini e i ragazzi, sotto la guida di Monica Saba direttrice di Co2.0, si sono messi all’opera creando un gigantesco quadro colorato con la pazienza di infilare l’ago in ogni trama così come facevano le nonne e con la gioia e l’entusiasmo di creare insieme e con la proprie mani un oggetto destinato ad essere ammirato in tutto il mondo. (g.g.)

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